Salò, 1 maggio 2013
Primo maggio di festa, ma che... lavoro

Dalle 12,30 alle 21,30: nove ore… lavorative per un primo maggio festoso, ma decisamente… lungo per gli atleti, i dirigenti e… i genitori di Nave, Caino, Brescia e dintorni intervenuti alla splendida manifestazione organizzata dalla Robur a Salò, 41^ edizione di un incontro giovanile davvero importante e particolarmente "sentito" dalle società bresciane. Le presenze "audacine" hanno sfiorato il record, ma le poche… assenze hanno anche rivelato che si può sconquassare tutto mandando all'aria progetti e speranze di un piazzamento di squadra finalmente da… podio!

Innanzitutto grazie ai tanti ragazzi/e che hanno partecipato alla manifestazione, ai loro pazienti genitori che li hanno incitati dalle tribune. Grazie a chi li ha accompagnati sul luogo di gara (magari c'era già in mattinata avendo... la seconda casa sul lago!) e grazie a chi ha condiviso lunghe ore di attesa per vedere all'opera il pargolo (non si dice la pargola!). Pochi ringraziamenti invece per chi non ha voluto o potuto tempestivamente avvertire dell'assenza dell'atleta, cosa che ha influito soprattutto sulle staffette, ma anche su gare individuali poi "saltate" per inconvenienti o piccoli incidenti incorsi ai partecipanti.

Il fatto più eclatante che ci ha tenuto col cuore in gola è stato l'infortunio di Gabriele (ancora tu…!) rivelatosi fortunatamente meno grave di quanto faceva presagire il suo volto rigato di sangue. Controlli medici hanno escluso una situazione clinica apparsa, inizialmente, più grave del previsto. Anche il disagio di Matteo Faini nel corso della gara dei 1000 si è risolto in un affaticamento per… mancanza di risorse alimentari mentre altri piccoli guai muscolari sono stati contenuti in una soglia accettabile.

Siamo stati veramente bravi a schierare una squadra compatta, valida, un po' sfortunata, ma anche capace di segnalare le prodezze di Veronica (alto (1.49) e velocità (10"90) da favola con nuovi primati societari, Licia (splendida la sua volata vincente nella finale della velocità gratificata con il nuovo limite sociale di categoria strappato proprio a Veronica (8"58) la bravura e serietà di Laura Ghidoni tornata a gareggiare dopo un lungo e fastidioso infortunio, la determinazione di Arianna Pedrali nei 1000 siglando il nuovo "personale" e record sociale (3'46"86) il record di Matteo Faini nel lungo ragazzi (4,75), le prestazioni dei "cadetti" (Paolo, Samuele, Pietro, Avishka e Matteo) apparsi finalmente una squadra affiatata, la sorpresa di Sofia Onorini salita sul podio nel vortex, la gioia e le lacrime di Ivana dopo l'autentico exploit nel lungo (4,33), la conferma di una staffetta 4x100 da brividi (quando i cambi saranno davvero efficaci) e di altre staffette che stanno trovando automatismi validi, i supplementi gara di Laffranchi, catapultato nel vortex, o di Elena Carraro che ha ben esordito in questa allegra banda "audacina" capeggiata da Lalla che ha portato a spasso per tutto il giorno la mascotte.

E poi ancora il gesto di Meron che ha lasciato il posto in squadra ad Arianna Zanola nel vortex, il sacrificio di Chiara Zucchini non schierata nella staffetta 4x50 per assenze varie, la disponibilità di Maddalena Laffranchini sui 1000 e nella staffetta, i mugugni, più o meno rientrati, di altre atlete per la composizione delle staffette dove il coach Ortolani fa i suoi esperimenti (ma non è detto che li azzecchi sempre!).

Esasperante l'attesa di conoscere buone notizie sulle visite mediche di Gabriele, bella, nonostante tutto, la prestazione della staffetta 4x100 ragazzi (ottimo il cambio De Giacomi-Cordella) simpatiche le paure di Collio all'esordio nella staffetta (ma nel vortex poteva fare meglio!) preoccupazione per il malore di Matteo nella gara di mezzofondo.

Bravi anche gli esordienti maschi con Alessandro Venturini protagonista del lungo (4,01!), Simone Spagnoli convinto nei 600 cosi come Luca Laffranchi, bravi i… Piccoli (Anna e Yaro) e anche tutte le esordienti schierate nella velocità e nelle staffette, con Flavia e Susan finaliste della velocità e altrettanto brave nel salto in lungo. Che dire di più? Che Cordella è stato tenace nel mezzofondo nonostante la caduta, che Laura e Arianna hanno fatto altrettanto, che abbiamo schierato una marea di staffette provando soluzioni "originali", che personalmente mi sono sentito "distrutto" al termine della manifestazione (sarà l’età?) che Fabio è stato bravo a seguire tanti atleti, che il presidente Alessandro ha fatto faville per gestire i volanti cambi di iscrizione, essere vicino alle esigenze dei nostri ragazzi e regalarci le splendide immagini a corredo di ogni manifestazione, che Renato ha incitato e consolato tutti, che Carlo è stato esemplare come giudice e come saggio (una calma che gli invidio), che ci siamo sentiti invasi da una grande gioia per i risultati di tutti i nostri ragazzi, che pensavamo fossero un po' più calmi sulle tribune, che tutto è bene quel che finisce bene, che non è giusto che si perda una coppa arrivando sempre… mannaggia… un solo posto dietro l'ultima squadra premiata, che ci sia stato il sole per tutta la giornata, che l'Atletica è bella, ma la… fiera di Gavardo è altrettanto bella, …che 39 anni fa, come oggi, mi sposavo… che Flavia e Miriam hanno quasi completato l'album di figurine e che dobbiamo scambiare i doppioni fra di noi per non spendere altri soldi… sennò ci spelano…

Un pensiero serio per concludere: il ricordo dei nonni di Veronica, Pietro e Licia: d’ora in poi, ci seguono da… lassù e i nipoti li hanno ricordati egregiamente, offrendo il meglio di sé nelle gare disputate a poche ore dalla loro scomparsa.
Alla prossima, decidendo… per tempo, le gare alle quali partecipare.

 
             

Paolo

 
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