Pompiano, 16 novembre 2014
Nel sole e nel fango di Pompiano si ricomincia con il cross

Pompiano accoglie con una splendida mattinata di sole i tantissimi giovani (chi l’avrebbe mai detto?) impegnati nella settima edizione del cross del Carrobbio; alzi la mano chi avrebbe pronosticato un simile scenario dopo il diluvio del giorno prima che ha messo a dura prova gli organizzatori, degni di un applauso e di rinnovata stima per avere le stesse idee e caratteristiche della nostra società. Bravi davvero, anche se l’unico appunto riguarda la partecipazione della categoria B/C ad iniziare le corse e la premiazione conclusiva che dovrebbe essere anticipata almeno per le categorie esordienti e ragazzi. Inezie rispetto alla mole di impegni assunti, ma ci permettiamo questi appunti proprio perché apprezziamo i “colleghi” di Pompiano e speriamo accolgano i nostri minimi consigli.

Per quanto ci riguarda l’Audaces Nave ha sfiorato la partecipazione quasi totale degli iscritti ad un cross: sarebbe stata la prima volta nell’arco di svariati anni! Speriamo sia un segnale positivo per gli impegni a venire. Prime a partire le esordienti con Susan e Aida alle ultime esperienze nella categoria: diciamo che entrambe si sono comportate egregiamente: Susan viaggiando quasi sempre a contatto fra le migliori e giungendo quinta al traguardo, mentre Aida, pur perdendo una scarpa non si è… persa d’animo, anzi ha trovato il modo di essere competitiva sin sul traguardo finendo ottimamente al settimo cielo, pardon… settimo posto! Se corre così forte senza una scarpa chissà come correrà forte senza… entrambe le scarpe! Brava anche Alessia classificata nella “top ten” anche se porta ancora i colori della “natìa” Concesio.

Fra gli esordienti maschi era presente solo il bravo Marco Prandini, giunto 15°, ma alle prese con atleti più “vecchi” di un anno: fra poche settimane sarà lui al limite della categoria ed avrà migliori possibilità di classificarsi fra i primi 10.

Nella categoria ragazze abbiamo apprezzato gli sforzi e le fatiche di Valentina, Anna e Letizia Rosa nell’affrontare un percorso così duro; anche per loro un plauso e l’augurio che l’allenamento possa essere utile per le imminenti campestri scolastiche. Fra i maschi bravissimo e generosissimo Stefano, piazzato sempre fra i primi dieci sino alle battute conclusive che lo vedevano stremato e superato da alcuni concorrenti proprio sul traguardo. Non si può rimproverare nulla al nostro atleta più rappresentativo, quello che sa destreggiarsi con onore in ogni specialità affrontata: anche in questa circostanza ha dato tutto quello che poteva... in modo encomiabile. Un apprezzamento va anche a Yaro e Simone per aver disputato una prova coraggiosa e davvero valida: sono lontani i tempi in cui uno arrivava ultimo e l’altro si faceva prendere dal panico al momento dello sparo! Bravi davvero entrambi e per Simone l’attesa all’esordio nella categoria da…”grande”. Un plauso anche a Gabriele che conclude la sua prova con dignità, memore del fango di campestri passate.

Fra le cadette tre presenze femminili, una cosa pregevole per i nostri colori!
Laura è partita guardinga e poi si è rivelata sempre più valida tanto da sfiorare l’ingresso nella “top ten” (undicesima!). Martina ha rivelato la sua notevole resistenza organica e si è comportata egregiamente terminando con un piazzamento onorevole. L’attesa era tutta per Benedetta: in cuor nostro ci auguravamo che, pur soffrendo, finisse la gara! Ebbene Benedetta l’ha fatto, conquistando la nostra ammirazione perchè pensiamo che nemmeno lei credesse di poter portare a termine una simile fatica.
Brava Benedetta e bravi tutti i nostri giovani, mentre un pensierino critico va a quanti hanno… evitato questo appuntamento e a quanti… pensano già di farlo in avvenire.

I miglioramenti e le soddisfazioni vengono dopo allenamenti e fatiche: non ci sono altre strade e noi non vogliamo vincitori (anche se non piangiamo quando lo fanno!) ma soprattutto ragazzi e ragazze di carattere che sanno lottare e soffrire per migliorarsi.
A proposito di lottare e soffrire siamo vicini col pensiero e la preghiera a quanti, in famiglia, stanno vivendo e sopportando vicende critiche che vanno ben oltre la fatica di una campestre…
Coraggio, a tutti e tutte…

 
             

Paolo

 
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