Majano, 6 settembre 2014
E, finalmente, arrivarono le... sensazioni... scritte da Majano

Ci sono voluti parecchi giorni, anzi, in alcuni casi qualche settimana, per ricevere le osservazioni scritte richieste ai nostri atleti circa la trasferta di Majano, un “puzzle” che avrei dovuto poi assemblare per dare giusto ricordo ad un avvenimento importante come l’incontro internazionale al quale hanno partecipato ben sei “audacini”. Il dato comune sottolineato da Stefano, Veronica, Marcella, Elena, Maria e Licia  è stato quello relativo all’aver “vissuto una bellissima esperienza“, sia per chi l’aveva già  provata lo scorso anno sia per i neofiti.

Stefano ha definito "fantastica" l’atmosfera che si respirava in gara e ottima  l’ organizzazione, aiutata dal caldo gradevole. Per lui, impegnato nel getto del peso, la soddisfazione di aver migliorato il limite personale (e di società) portandolo a m.14,13, “superando di gran lunga le mie aspettative”. L’unico maschietto della compagnia ha avuto parole di elogio per le compagne che si sono battute al meglio,sottolineando “l’unico intoppo rappresentato da un errore che inizialmente aveva tolto dal podio Marcella, un errore al quale si è rimediato dopo aver spiegato ai giudici l’errore commesso.”

Veronica,al suo secondo appuntamento con Majano, si è detta soddisfatta della trasferta lamentando “solo” la sistemazione alberghiera. “Lo spirito che abbiamo respirato è quello del confronto con atleti italiani e di altre nazioni e ci si batte per portare alla vittoria la propria squadra. Non abbiamo vinto, come è avvenuto l’anno scorso, ma ci siamo impegnati al meglio delle nostre capacità. Personalmente sono contenta di aver migliorato il mio limite nel peso e di aver colto un buon quarto posto”. (Con m. 11,23 Veronica ha  raggiunto il minimo  per partecipare ai campionati nazionali, scusate se è poco!)

Anche Marcella è particolarmente felice per aver ottenuto nel disco una misura importante, mai sfiorata prima: m.27,33 ad una spanna dal “minimo” per i campionati tricolori. Marcella  ci racconta di “aver iniziato la gara con un lancio assai bello, ma nullo di poco! Il secondo lancio mi è uscito malissimo (circa 17 metri) ed il terzo di poco superiore ai 21 metri. Mancava solo una prova e mi ero scoraggiata temendo di non poter migliorare. In quei momenti di sconforto mi ha aiutato molto aver l’incitamento  di Renato, del papà di Maria  e soprattutto di mio papà e di Veronica. Grazie a loro ho ritrovato la “grinta”(in realtà c’era scritto altro!)  per  superare la crisi e lanciare il disco oltre i tanto desiderati 27 metri!
E’ stato emozionante  salire sul terzo gradino del podio, così come è stato divertentissimo trascorrere le giornate in compagnia delle amiche, soprattutto la sera che ha preceduto l’impegno agonistico; eravamo nella stessa camera e abbiamo scaricato tutta la tensione  buttandoci sui letti, ridendo e scherzando, cambiando… arredamento alla stanza!
Dopo questa bella esperienza spero di migliorarmi ulteriormente per centrare il minimo di partecipazione ai campionati italiani (mancano solo pochi centimetri)”.

La trasferta di Majano rappresentava una autentica novità per Elena e Maria: Elena sottolinea “la bellissima esperienza vissuta poiché per la prima volta assaporavo l’impatto con una gara internazionale nella quale era strano sentire  molti giovani esprimersi in varie lingue. Era invece rassicurante il fatto di avere compagni di squadra (Audaces Nave) che conoscevo, mentre mi è  un po’ dispiaciuto che nessun allenatore sia venuto con noi.  
Noi cinque ragazze eravamo insieme in camera e quelle più grandi ci hanno fatto da sorelle maggiori, una bella esperienza anche perché ho solo un fratello.
In campo, alla presenza di rappresentative con maglie e colori diversi,  ho avvertito l’importanza di far parte  non solo di una società come l’Audaces Nave, ma di dover difendere e rappresentare anche la provincia di Brescia. Ero molto tesa e penso lo fossero anche gli altri; temevo di sbagliare, soprattutto nella staffetta, perché avrei rovinato la prestazione di tutte e quattro le componenti. In realtà non tutto è andato per il verso giusto, specialmente in un cambio: speravamo in meglio e ci siamo un po’ rattristate per l’occasione mancata, ma ci siamo consolate alla svelta chiacchierando e ridendo, godendo in pieno la bellissima giornata di sole.”

Maria si è detta “felicissima, contenta e soddisfatta di essere stata convocata potendosi confrontare con altre atlete: non pensavo di raggiungere risultati di questo tipo dopo solo un anno di atletica. La manifestazione è stata ben organizzata e l’unica delusione provata è stata quella di non condividere la gioia insieme a tutte le mie abituali  compagne di staffetta. Dopo questa esperienza ho compreso ancor di più l’importanza dell’affiatamento tra compagne !
Potevamo certamente  far meglio (non mi aspettavo un tempo così) mentre la gara individuale è andata abbastanza bene, considerando i tre mesi di vacanza alle spalle. Il fatto di trovarci insieme in camera, disfarla  e… arredarla… a nostro piacere è stato bellissimo, così come il divertimento trascorso in spiaggia e la stupenda serata trascorsa insieme: spero di ripetere l’esperienza e auguro anche ad altri di poterla vivere come l’abbiamo vissuta noi!”

Licia, la più veloce della squadra  è stata la più… lenta  a consegnare il suo scritto e le sue considerazioni  sulla trasferta di Majano,  esperienza già vissuta la scorsa annata; anche per lei “c’era tanta felicità quando ho saputo della convocazione, ero al settimo cielo perché dovevo gareggiare nella mia specialità preferita (i 60 metri piani) e mi sarebbero state compagne le amiche Elena, Maria, Veronica, Marcella insieme a Stefano. Il pensiero è andato subito al divertimento che avremmo gustato anche fuori dalla pista, ma anche in spiaggia, in camera e sul pulman. Siamo state fortunate perché ci hanno messo in camera tutte insieme e… non è mancato il divertimento sino a tarda ora, quando siamo state riprese da un accompagnatore. Certamente la sveglia ci ha sorprese con un po’ di sonno arretrato… Quando siamo partite alla volta di Majano ci hanno consegnato la maglietta della rappresentativa. Il colore (giallo) era uno dei due dell’Audaces Nave. Nel corso del riscaldamento ero agitata ed emozionata, poi il risultato mi ha un po’ delusa (partenza brutta come sempre!). Non c’erano scusanti perché la preparazione estiva è mancata e mi servirà da lezione. Il quinto posto ottenuto, dopo queste considerazioni, mi ha accontentato. Per quanto riguarda la staffetta mi è dispiaciuto molto non ci fosse Arianna perché noi quattro siamo davvero una bella squadra affiatata e ne avrebbe tratto giovamento anche la  classifica della rappresentativa di Brescia che è finita, con onore, al sesto posto. L’esperienza è stata bella ed è stato utile confrontarsi con   coetanei di altre nazioni e gioire dei buoni risultati e della splendida compagnia in una calda (fin troppo) giornata d’estate. La speranza è quella di poter ripetere una simile esperienza anche nella prossima categoria, da cadetta.”

Vorrei concludere facendo i complimenti ai nostri validi giovani sia per quanto hanno colto sul campo di gara (in proporzione agli allenamenti svolti)  sia per le sensazioni provate e descritte, alcune con… estrema sintesi.
So che è difficile, ma vorrei che si abituassero a mettere nero su bianco, provando a cogliere l’essenzialità di  esperienze importanti, da valorizzare anche nel vivere quotidiano.
Mi ha colpito l’osservazione di Elena sugli allenatori… assenti:  Fabio avrebbe  presenziato volentieri come tecnico  della rappresentativa, ma  ha avuto problemi familiari. Altri dirigenti o tecnici avevano priorità di ordine personale o familiare segnalate con largo anticipo. Non è una giustificazione perché vi assicuro che si soffre di più stando a casa, seppur informati adeguatamente da… Marina. Vorrei dirvi comunque che certe esperienze dovete viverle da soli, superando  momenti difficili, ricorrendo ad una forza interna che attingerete fortificando il vostro carattere e rendendovi sempre più coscienti del vostro valore. Abbiate stima di voi e fate affidamento sulle vostre capacità: non sempre ci saranno le… balie vicine!   Quando gareggiate come rappresentativa (e vi auguro di farlo sovente)  avete sempre referenti ai quali rapportarvi e agite di conseguenza.

Ed ora in bocca al lupo… (è il posto più sicuro nel quale i piccoli trovano posto quando c’è un pericolo e la lupa li sposta da una zona  all’altra per difenderli, quindi non rispondete “crepi”, ma grazie!) per le  imminenti trasferte.

 
             

Paolo

 
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