Lonato, 20 gennaio 2013
Cross di Lonato, seconda (e ultima…) delusione organizzativa.


C’erano tante remore da parte nostra nell’aderire alla manifestazione di Lonato, dopo le disastrose esperienze della scorsa annata. Quest’anno abbiamo voluto offrire l’ennesima fiducia a chi promuove la manifestazione, ma sia il tempo che gli organizzatori hanno fatto…. replica negativa e sarà ben difficile che… al due segua il tre!
Mi alzo dal letto due volte (alle 5 e alle 6 e 30) per constatare il meteo e mi illudo perché ci sono solo nuvole e nemmeno una goccia di pioggia (sino alle 7 e 50). Il mio pensiero è rivolto ai piccoli (minuscolo e maiuscolo) che affronteranno la gara, ma anche alle "grandi" che dovranno percorrere quasi 5km! Alle 8 comincia a piovere e non smetterà più sino al rientro a casa!

Le difficoltà logistiche iniziano subito, sin dal ritrovare il campo gara (qualche indicazione in più sulla strada sarebbe stata gradita e utile). Una volta arrivati si pone il problema del parcheggio, con la prospettiva di… non ripartire poiché l’auto affonda nel fango! Alessandro rimedia a questa prima difficoltà, poi inizia la distribuzione di numeri di gara e kway ai coraggiosi atleti che si sono presentati accompagnati da altrettanto coraggiosi genitori. Bravi tutti a mantenere nervi saldi e spirito costruttivo perché la situazione è decisamente tosta, con tutte le caratteristiche (freddo, pioggia, nevischio e fango) di una campestre d’altri tempi! Comprendiamo finalmente il perché della denominazione,azzeccata, della zona: Parco pozze!
Si attende la conclusione di alcune gare "amatoriali" prima del via delle prove giovanili, con alterne indicazioni: partiranno insieme o no gli esordienti maschi e femmine? Dopo segnalazioni discordanti si opta per la suddivisione dei… sessi e le bimbe si portano sulla linea di partenza con comprensibile trepidazione. La più agguerrita delle "nostre" è senz’altro Flavia che si fa notare per combattività e tenacia spuntando alla fine una encomiabile sesta piazza e un meritato premio; brave tuttavia tutte le nostre "audacine" con la grintosa Giulia (25^) e le brave Sara (29^), Sofia (33^) e Anna (35^). Peccato per Rebecca che… non riesce ad arrivare in tempo per la partenza e per Lucilla, che arriva, ma non si sente bene dopo la trasferta in auto.
Fra i maschi… un giallo iniziale: la rinuncia del nostro miglior alfiere, Simone, alle prese con problemi intestinali (freddo e tensione emotiva le probabili cause). Si battono bene i due "esordienti", nel vero senso del termine, rimasti: bello infatti il 17° posto conquistato da Alessandro e bravo il giovanissimo Luca (27°) su una distanza troppo corta per lui.

Si confortano a vicenda le numerose "ragazze" in casacca giallorosa che partono subito dopo: una gara giudiziosa, senza particolari patemi, un compito svolto in modo lineare dalle brave Licia (20^), Arianna (21^) e Valentina (23^) le tre più giovani della squadra, così come compatte (vicine, vicine) corrono Martina (34^), Giulia (36^), Silvia (37^), Maddalena(41^ e bentornata) e Arianna (48^) portando un bel gruzzolo di punti a livello di squadra. Brave, anche se le avevo esortate a non fare la gara… fra di loro.

Sono quattro i nostri rappresentanti nell’analoga categoria maschile: Matteo e Stefano si piazzano fra i migliori sin dall’avvio e danno vita ad una gara assai interessante che li vedrà collocati bene in classifica, rispettivamente 10° e 14°, considerando che il primo affronta l’impegno dopo la faticosa partita di basket del giorno prima e l’altro è al primo anno di categoria. Soffrono la distanza invece sia Gabriele, 34°, più adatto agli sprint, e soprattutto Yaroslav che tuttavia conclude la sua prova cogliendo l’obiettivo prefissato. Bravo lui e bravi tutti!

Nella categoria cadette Laura e Veronica sono le uniche a difendere i colori della società: partono assai bene, ma forse l’andatura è troppo veloce. Veronica, generosa, paga lo scotto di un indolenzimento muscolare ai "gemelli" e si ferma, Laura lotterà sino al traguardo (20^) giungendo stremata, con lo stomaco in disordine. Anche loro hanno fatto il possibile e vanno ringraziate per l’impegno dimostrato, mentre le assenze dei… cadetti maschi fanno un po’ riflettere.

La nota conclusiva è dedicata alle brave Federica e Giada, impegnate su una distanza davvero notevole, con una preparazione non ancora adeguata; un peccato che la prima venga fatta entrare in zona traguardo quando le mancava ancora un giro ( ennesimo neo organizzativo) mentre Giada regolarmente porta a termine la sua fatica dimostrando tenacia e spirito di sacrificio. Brave entrambe ,verranno tempi migliori.

Credo che una giornata come questa rimarrà impressa indelebilmente nella mente dei nostri atleti. Sono eventi che difficilmente si possono scordare e situazioni che faranno diventare… minuscole in avvenire altre difficoltà da superare. Ripeto di essere rimasto favorevolmente impressionato anche dal comportamento dei genitori, giusto per la circostanza già difficile per suo conto; la loro serenità in questi frangenti è stata colta dai figli che, pur a disagio, hanno saputo gestire bene le loro emozioni e trepidazioni.
Non è mancata la… ciliegina sulla torta: al rientro in auto, a pochi passi da casa, siamo stati testimoni del pauroso testa-coda di un automobilista che ci precedeva! L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze gravissime, ma fortunatamente s’è rotta solo l’auto e la recinzione della Flos.
Tutto è bene quel che finisce bene: grazie a tutti e una promessa: niente future trasferte al Parco Pozze (sic!) di Lonato quando pioverà, specialmente guidando automobili nuove di zecca!

 
             

Paolo

 
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