Castenedolo, 25 gennaio 2015
Una sola parola: BRAVISSIMI!

Fine settimana denso di appuntamenti agonistici per i nostri tesserati: iniziamo dall’esordio dell’allieva Veronica Rossetti in maglia BrixiAtletica impegnata nella sua prima gara ufficiale di getto del peso. La gara, disputatasi a Busto Arsizio (Varese), ha consentito a Veronica di inaugurare la nuova annata con un risultato davvero lusinghiero: l’attrezzo (4 kg.) è stato infatti lanciato a m.10,42, una misura valutata positivamente anche dall’allenatore federale Alessandro Frigeni, sempre cortese e disponibile nel segnalare un gesto tecnico da migliorare. Veronica, emozionata, si è rinfrancata vedendo come il suo risultato fosse migliore di quanto ottenuto da atlete, anche junior, che da tempo praticano la specialità. Un buon inizio quindi e speriamo sia di buon auspicio per una giovane che si impegna costantemente, con dedizione e umiltà. Contento anche papà Giampietro (…come Sydney!) che ha accompagnato trepidante la figlia in questa prima esperienza da allieva e si è rivelato … autista affidabile (grazie TomTom).

Il secondo appuntamento agonistico del week end vedeva alcuni neo-cadetti e cadette gareggiare nel Campionato provinciale indoor a Castenedolo, un impianto che seppur angusto, ci regala sempre grandi soddisfazioni. Positiva l’apertura con le prove di velocità dove si registrano prestazioni di buona caratura da parte di tutti i nostri atleti, con Licia ed Elena che entrano nelle finali: la prima salirà sul terzo gradino del podio migliorandosi ulteriormente, mentre Elena si batterà con grinta anche nella finalina dei terzi entrando nella top ten di categoria. Brave anche Noemi e Maria anche se le partenze non sono propriamente il loro punto forte.
La stessa osservazione vale per Stefano e Gabriele, mentre la gara di salto in lungo porterà nel team “audacino” grandissime soddisfazioni: Licia otterrà per la prima volta una misura superiore ai 5 metri (5,05), ma si batteranno assai bene anche Elena (4,73!) e Maria (4,53) mentre Noemi è parsa meno tonica del previsto, ma non mancheranno occasioni per far meglio. Bravissimi anche Stefano (anche per lui l’ebbrezza di volare oltre i cinque metri per ben due volte e di non perdere di vista la lotta ingaggiata con Licia!) e Gabriele (4,80 il salto migliore, ma costante su buone misure).

Avevo preparato un toto-misure invitando i ragazzi a prevedere la loro prestazione, affiancandola alla mia: le ho sbagliate … tutte (o quasi) e l’ottimismo dei giovani ha prevalso sul pessimismo atavico del loro accompagnatore! Sarà l’età? Sarà stata la fame? Ad ogni buon conto nessuna scusa, si pagheranno… allegramente… i tanti ghiaccioli persi.
Una nota doverosa di ringraziamento va ad Andrea col quale ci siamo felicitati per telefono al termine delle gare, una telefonata che aspettava con trepidazione come è giusto avvenga quando ci si impegna per far emergere il talento e il lavoro svolto dai nostri giovani.

Un cenno doveroso anche a Paolo per il bel lavoro svolto nella recensione di un libro difficile, impegnativo e… devastante come quello di Emilio Lussu (Un anno sull’Altipiano) a ricordo del centesimo anniversario della prima guerra mondiale.
A proposito di ricordo, martedì 27 gennaio è la Giornata della Memoria… per non dimenticare gli orrori e le tragedie del passato… ed anche una giornata della memoria particolare per noi dell’Audaces Nave che proprio il 27 gennaio 2008 perdemmo il nostro … Capitano, l’amatissimo presidente Angelo Greotti.
Mi sono ricordato di Lui in questi giorni leggendo come quella poesia "O capitano! Mio Capitano!" che gli dedicai utilizzando come titolo i versi indimenticabili di Walt Whitman oggi, in America, non si potrebbe più scrivere in questo modo, bensì scrivendo... “O conduttore, mio conduttore” !!!
Una assurda decisione, una… americanata…, ma autentica e reale disposizione dell’agenzia delle Nazioni Unite obbliga oggi ad utilizzare questo termine… conduttore… al posto di capitano!
Si sente subito che c’è qualcosa che non quadra: ve lo immaginate l’insegnante del film “L’attimo fuggente” chiamato conduttore e non Capitano dai suoi allievi ribelli che si mettono in piedi sulle sedie? Ve l’immaginate il “conduttore” anziché il capitano Achab che va alla caccia di Moby Dick? Capitano ha un suo fascino particolare, capitano vuol dire solidità, sostanza, ammirazione, devozione in chi ti guida… conduttore sa di artificioso, falso, idiota, da… isola dei famosi...
Per fortuna resta una soluzione americana… per noi Angelo sarai sempre il Capitano che ci guida, anche da lassù…

 
             

Paolo

 
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