Nave, 16 maggio 2015
Ottava, emozionante, edizione del memorial Greotti

L’Audaces Nave ha onorato nel migliore dei modi l’ottava edizione del Memorial Angelo Greotti, indimenticabile presidente della società giallorosa; oggi è guidata dal figlio Alessandro con entusiasmo, dedizione, grande senso di responsabilità e capacità di coordinare dirigenti, tecnici, genitori e tesserati nell’allestimento di una manifestazione così sentita e attesa.
Va davvero sottolineato il prezioso e determinante contributo di tutti per la riuscita di questo avvenimento, il coinvolgimento di genitori appassionati, l’apporto di atleti non interessati direttamente nelle gare, ma bravi nello svolgere compiti di supporto organizzativo e la compattezza di quelli impegnati, una squadra che si è battuta offrendo il meglio delle capacità individuali.

Il risultato ha premiato il settore femminile, 15 presenze, da sempre punto di forza dell’Audaces Nave, che è andato oltre le più rosee previsioni prevalendo di una manciata di punti su altre squadre giovanili di grande prestigio come Castegnato, Chiari, Vallecamonica, Robur Barbarano e Pompiano, ma va detto che anche il…”quartetto” dei ragazzi non ha mancato di esprimersi al meglio portando punti preziosi per la classifica complessiva del Memorial Greotti che ci ha visti collocati al quarto posto.

Note positive quindi per i colori giallorossi che hanno evidenziato molti progressi delle nostre valide ragazze ed anche felici esordi di alcune che hanno gareggiato per la prima volta. Un plauso pertanto a tutte perché il successo è frutto di un lavoro di squadra che coinvolge Alessia, Anna, Aida, Sabrina, Lucia (presente nel giorno del suo compleanno!), Letizia Rosa, Susan, Valeria, Bianca, Sofia, Francesca, Flavia, Martina, Lucilla e ancora Anna l’ultima felicemente inserita in organico!

Il “quartetto” maschile è subito presentato: Simone e Alessandro bravi sugli ostacoli e sulle pedane, Mattia un po’ sottotono nei lanci e Riccardo che, pur provato dalla gara di resistenza, ha avuto la forza di effettuare il salto in lungo e non… abbandonare gli amici, partecipando alla staffetta conclusiva, un gesto che li ha resi felici… di migliorare il loro limite!
La prossima volta si andrà sotto il minuto?

Non sono stati molti a salire sul podio (Alessandro nel lungo, la… mostruosa Alessia sul gradino più alto nella velocità e nel lungo concomitanti, Francesca nel peso davanti a Lucia e Sofia) ma tanti si sono vistosamente migliorati nei salti, nei lanci, sugli ostacoli, ecc.
L’atletica leggera è soprattutto un confronto con i propri limiti personali e, quando accade, ognuno deve sentirsi ampiamente gratificato dei miglioramenti ottenuti.

Va in archivio una bella edizione del memorial Greotti e non mi sottraggo ad un’unica nota stonata: mi riguarda personalmente per un comportamento critico e non troppo ortodosso manifestato nei confronti di chi ha steso un programma orario che, solo a parole, garantiva la non contemporaneità delle gare (e il relativo… affanno di giovani che avrebbero dovuto spostarsi da pista e pedane!)
Sono andato… fuori dalle righe, lo ammetto, ma sono anche stanco di sentire che le lamentele sono giuste… però… nulla cambia, nemmeno quando le cose vengono segnalate con discrezione e tempestivamente.
Difenderò sempre le esigenze dei ragazzi rispetto a quelle dei… cosiddetti “grandi“, tesi a sbandierare grandi numeri di partecipazione… tante ore di impegni… mentre i costi di una attività, definita promozionale, risultano sempre più alti (…a beneficio di chi?)
Forse come Forrest Gump… dopo tanto correre… mi sento un po’ stanchino, mai ipocrita!

 
             

Paolo

 
  L'ottavo memorial              
 

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