Chiari, 17 maggio 2014
Dalle 14 alle 21, sette... lunghe, belle, ore di atletica!

Chiari ci accoglie con una giornata soleggiata e ventilata, ideale per l’atletica e noi dell’Audaces Nave ringraziamo e portiamo a casa tante belle soddisfazioni.
Cadetti e cadette sono pochi (alcune assenze sono giustificate altre… meno) ma la qualità non manca: comincia Veronica sugli ostacoli (era preoccupante la sua “elongazione” manifestata due giorni prima e si è evitato di schierarla nel “triplo” per precauzione) e nella serie delle migliori realizza un “crono” di pochissimo superiore al muretto dei 13 secondi: 13”02 una inezia se si considera che va migliorata la partenza e si è verificata una piccola “distrazione “ sulla penultima barriera. Veronica è soddisfatta e lo siamo ancor di più noi, tirando un sospiro di sollievo per lo… scampato pericolo! Il tempo, ovviamente, è il nuovo primato societario sulla distanza.

Samuele si impegna nel triplo,ma la “testa” è ai 300 dove si è (giustamente) fissato di battere il primato sociale: coglie un valido 10,99 come… cavalletta, ma si riscatta ampiamente sui 300 dominando tatticamente e con sagacia una serie che lo vedeva in prima corsia, avendo a disposizione l’intero sguardo sulle corsie degli avversari. Alla fine il cronometro ha segnato un memorabile 40”42 con un miglioramento di oltre 4 secondi, una eternità!!
Primato personale letteralmente demolito e nuovo primato sociale, scalzando una delle tante prestazioni di Gaffurini che si era segnalato fino ad un paio di stagioni orsono come atleta davvero eclettico! (Ed è talmente vero che ancor oggi pratica con successo il karate).

Marcella comincia a “sentire” la gara del disco, lamentando un dolore al polpaccio che le precluderà la partenza sui 300. Si riscatterà ampiamente nella disciplina cara a Mirone ottenendo, dopo sollecitazioni continue e… in tarda serata, la nuova miglior prestazione sociale scagliando l’attrezzo a m. 23,20 mentre Veronica le faceva da “valletta” con un terzo posto meritato grazie al lancio (da fermo) realizzato con una spallata che sfiorava i 19 metri.
Il mio abbraccio con Marcella (davanti a papà) valeva più di tante parole e siglava una convinzione che avevamo sia io che Marcella su un miglioramento che l’avrebbe presto ripagata del lavoro svolto in inverno con Fabio e Andrea. Stesso discorso per Paolo che sin dal primo lancio (da fermo) migliorava il suo (e nostro) primato ottenendo 20,38; nei lanci in movimento centrava… la gabbia, ma il momento di un considerevole miglioramento è… vicino, basta avere convinzione e costanza e sul podio si salirà ben oltre il terzo gradino.
I nostri atleti sono bravi, ma mancano di convinzione nei propri mezzi e queste parziali “vittorie” speriamo li sblocchino, senza esaltarli; del resto sulla pedana si sono alternate atlete e atleti di caratura nazionale (vedi Natalina Capoferri) e c’è moltissimo da… imparare!
Nel mezzofondo Laura Ghidoni è una sicurezza: la “tattica” studiata a… tavolino è stata applicata alla lettera, anzi, con una spregiudicatezza che conferma la serietà di una atleta davvero esemplare negli allenamenti e nell’impegno che dedica alla corsa, specialità che ama profondamente.
Brava Laura, brava anche nel modo di accettare il risultato (7’36”02, ennesimo primato anche se di una manciata di centesimi) e lo sforzo che la tua disciplina comporta!

Se i cadetti hanno fatto cose da “grandi” gli esordienti non sono stati da meno: Sara, dopo gli ostacoli (10”32) si è presentata per la prima volta nella marcia (1km) con grinta e determinazione cogliendo un probante secondo posto e il tempo di 6’24”30 rappresenta il nuovo primato di categoria. Susan ha meritato il terzo gradino del podio nel salto in lungo (3,76) e si è ben battuta sulle barriere migliorandosi con 9”66. Brava, anche se insoddisfatta, la sorella Naomi, 10”96 sugli ostacoli e 3,30 nel lungo dove più rinfrancata è parsa Chiara (3,38) mentre negli ostacoli se la sono cavata egregiamente anche Sabrina (10”28) e Aida (10”76) protagoniste poi di una bella corsa sui 600 (2’14”84 per Aida e 2’18”88 per Sabrina).
Bravi anche Marco e Luca (che cresta!!) sia nel lungo (3,30 e 2,90) che nei 600 (rispettivamente 2’18”62 e 2’20”12) con una grande rimonta finale di Marco che aveva limitato gli sforzi iniziali.

Insomma una splendida, seppur lunghissima, giornata di atletica con un solo disguido: anche quest’anno mi sono perso in serata la rappresentazione teatrale messa in scena al teatro S.Costanzo dal gruppo “Le misticanze” nel quale recitano molti giovani che frequentano il centro di Cortine…
Peccato, ma il mio… teatro abituale (fino a quando la moglie sopporta) è rappresentato da pista e pedane dove… gli attori sono i giovani atleti dell’Audaces Nave accompagnati dai loro pazienti genitori, dallo sportivissimo presidente ed eccellente fotografo Alessandro e dai loro appassionati tecnici.
A presto: stavolta i ghiaccioli li porterò io… li avete davvero meritati!

P.S. Un grazie speciale a Carlo che, nel settimanale… pellegrinaggio per le nostre valli, mi ha fatto scoprire l’incanto di S.Maria del Giovo… e mi insegna… ad invecchiare e gioire delle piccole cose quotidiane.

 
             

Paolo

 
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