Chiari, 25 aprile 2013
Tanto sole e un po' di pioggia (lacrime) 

L’appuntamento "atletico" del 25 aprile gode finalmente di una calda cornice di sole e inizia con una prestazione davvero superba: Veronica Rossetti, cadetta, demolisce letteralmente il primato di Valentina Re sugli 80hs siglando un ottimo 13"28 che la inserisce fra le più promettenti giovani del settore. Veronica è sempre riservata e schiva, non ama mettersi in mostra, ma lavora con tanto impegno e dedizione e si merita questi progressi. Mi ha suscitato tenerezza pensando alla tragedia di un'altra Veronica, coetanea che, in settimana, a Isorella ha deciso di porre fine alla sua esistenza.

Torniamo alle gare per segnalare il buon risultato ottenuto dal cadetto Paolo Bassolini nel peso: Paolo lanciava l’attrezzo a m. 9,38, mentre Matteo Spagnoli (7,59) vedeva riacutizzarsi un precedente dolore alla spalla e rinunciava a correre i 300 (ma come hanno fatto i giudici a vederlo vincere la prima batteria, addirittura in 41"80?) nei quali Samuele Pedrotti siglava un tempo 44"44 facilmente… ricordabile ma altrettanto facilmente… migliorabile.
Buono il suo 4,38 nel lungo, dove Paolo invece si... accontentava di 4,01.

Brava Marcella Tameni sui 300 (54"18); a gara appena conclusa doveva presentarsi in pedana per il getto del peso dove, affannata e nervosa, otteneva un comunque valido 7,21.
Sono tutti risultati migliorabili (come l'1.35 nell’alto colto da Veronica) nella imminente prova prevista il primo maggio a Salò dove l’Audaces Nave schiererà (o almeno me lo auguro) la più compatta formazione possibile per conquistare finalmente una coppa!

Parliamo degli esordienti e dei loro timori, delle loro ansie, ampiamente giustificabili se si confrontano con le stesse che attanagliano persino i cadetti; tutti bravi e brave nei 50hs, gara d'esordio per molti, a cominciare dalle "bimbe"! Nessuna è caduta e, nell’ordine, i tempi di riferimento realizzati risultano i seguenti: Flavia (9.86), Susan (10.16), Alessia (10.32),  Anna (10.90), Cristina (11.02), Lucilla (11.22), Chiara e Sara (11.48). Fra i maschi davvero bravo Alessandro Venturini (9.60) ma non da meno i coraggiosi Simone (10.46 ) e Federico (10.76).
 
Simone, quasi per riflesso condizionato, alla fine lamentava un infortunio, come avvenuto per il fratello Matteo, ed era impossibilitato a partecipare all’attesa gara dei 600 dove si battevano bene Lucilla Marino (2'24"), Luca Laffranchi (miglioratosi vistosamente a 2'18"32), Federico Faini (2'27"08) e Luca Brida, tenace a concludere la prova in 3'14"76.

"Cariche" di emozione le quattro nostre audacine presenti nella marcia: Flavia, Letizia, Chiara e Sofia, prendevano il via di una gara in forse sino all'ultimo per mancanza di giudici specifici per la marcia; in effetti alcuni atleti (anche Letizia) in certi momenti saltellavano più che marciare, ma va considerato che la specialità è davvero difficile sul piano tecnico e non è facile imparare in fretta.
Volitiva e tenace Flavia Seggioli si batteva con estrema determinazione concludendo la gara al terzo posto, conquistando una medaglia della quale è andata giustamente fiera: 6'44"54 il tempo impiegato (sfiorato di un secondo il primato sociale di categoria) 6'49"56 quello di Letizia che, a mio parere, può migliorare decisamente, 7'30"80 per Chiara e 7'47"94 per Sofia, encomiabili per una esperienza decisamente faticosa e insolita.

Nella gara del salto in alto le… piccole crisi di pianto hanno coinvolto dapprima Alessia (alle prese con una rincorsa nella quale il piede di battuta era regolarmente sbagliato sia che saltasse a destra o a sinistra) poi Letizia e infine Susan, comunque brave a superare 105 cm. Da parte mia vedo in questo pianto la voglia di migliorarsi e non il frutto di una piccola delusione: tutte, comprese Sara (0,90), Cristina (0,90) e anche Alessandro (1,05), che pure hanno affrontato il salto in alto per la prima volta, devono essere consapevoli che ogni gesto nuovo ha bisogno di essere affinato e compreso e ci vogliono tappe progressive, apprendimenti sempre più mirati e finalizzati al raggiungimento di traguardi sempre più… alti.
Niente pianti dunque, ma propositi di miglioramenti sin dal prossimo impegno, quello di Salò dove l’Audaces Nave dovrebbe presentare tutta la consistenza del suo gruppo, affiatato, di atleti e genitori che seguono trepidanti i progressi dei loro figlioli, così come li seguiamo noi, tecnici e dirigenti, felici ,sempre, dei loro tanti piccoli-grandi traguardi raggiunti. Per le… coccole c’è ora la bella mascotte (diamole un nome) che potrà accompagnarvi sul podio… o quantomeno consolarvi!
A presto, con rinnovato slancio e gioia di partecipare…

 
             

Paolo

 
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