Chiari, 2 giugno 2014
Un 2 giugno indimenticabile...

La Festa della Repubblica ci rivela che i nostri giovani sono ben preparati… in educazione civica e rispondono a dovere al questionario predisposto per l’occasione: sfiorano la vincita di una pizza anche se resta da chiarire se il ricorso a mezzi tecnologicamente avanzati supplisca a  oggettive carenze culturali. In ogni caso… bravi!

Bravi anche sul piano atletico, affrontando una competizione di livello nazionale che ha messo in luce quanti talenti si dedichino alla “regina degli sport”. Su pista e pedane affollatissime (a volte sin troppo!) dell’impianto di Chiari si sono potuti apprezzare gesti tecnici di  notevole caratura come la MPI cadette e allieve di Marta Zenoni sui 2000 (6’02”83) i lanci della mastodontica Sydney Giampietro (15,80 nel peso con tecnica rotatoria) il successo della velocista bresciana Maestrini (9”80 senza vento sugli 80 metri) i due metri abituali scavalcati da Andrea Motta, per non dire dei salti di Momo Belgada (applaudito dalla sua numerosa, simpatica, famiglia) di Federici (perché non salire sul podio?) o dei balzi di D’Amore nel triplo e delle eccellenti prestazioni delle velociste resistenti (Cusumano, Bonora) e delle ostacoliste Paccagnella e Gennari.

E i nostri “audacini”? Bravi anche loro anche se la manifestazione ha rivelato che… soffrono l’attesa della competizione. C’è da gestire  meglio quel magone che ti assale quando ti vedi circondato da tanti coetanei bravi, quando la coperta di Linus rappresentata dalla familiarità degli avversari affrontati abitualmente a livello provinciale non ti… copre più di tanto, quando la tensione sale, quando la gara si protrae a lungo e occorre riempire bene gli spazi fra una prestazione e l’altra, quando la batteria o la serie ti pongono accanto validissimi avversari dei quali vedi la faccia solo all’arrivo…
Sono tante situazioni nuove da gestire, tanti piccoli, ma importanti gesti da compiere per arrivare preparati al momento importante del confronto, superando attese snervanti… e aiuta, ma  non basta certamente il conforto, a parole, del tecnico, del familiare o dell’immancabile, generoso, Presidente.
Una gara di livello nazionale serve a questo: creare tensioni “giuste”, momenti critici da superare con forza d’animo, affrontare l’impegno con  determinazione, ottenere il meglio di sé…
Chiudo questa “predica” segnalando che i nostri ragazzi sono sulla strada giusta, stanno crescendo bene come atleti, ma soprattutto come Persone: belli dentro e fuori, puliti, sinceri(con qualche bugia...) spensierati, ma pronti a trepidare per i loro compagni impegnati sul campo, capaci, per ora, di ascoltare i consigli, anche se… non li mettono sempre  in pratica ( riscaldamento, defaticamento, con
centrazione...). Quando lo fanno… ecco, per incanto, la magìa: il lancio conclusivo di Veronica che porta la sfera di 3kg a m.10,49, la “volata” di Samuele nella velocità (9”84) il lancio… sul palo della gabbia, di Paolo che lo avrebbe portato a demolire il suo p.p., le conferme del valore delle velociste Ivana e Benedetta… tremolanti sui blocchi!
E poi le eccessive tensioni patite da Martina nell’alto, l’estenuante attesa, mal gestita, di Noemi per i 300, l’eccessiva tensione di Laura in una gara dal copione già scritto con avversarie doppiate dalla inarrivabile Marta Zenoni che si è dimostrata di un altro pianeta, ma che resta la ragazza umile che tutti conosciamo (non come altre presunte… stelline).  Insomma un 2 giugno memorabile e indimenticabile nel quale i colori giallorossi dell’Audaces Nave si sono dimostrati più vivi che mai lasciando solo… ”in cauda venenum” (fate tradurre al… latinista Samuele) l’ennesimo, si spera piccolo, fastidio capitato a Veronica.

Per il resto una splendida giornata agonistica, nemmeno tanto lunga, per godersi l’Atletica con la A maiuscola, i nostri “pargoli” che crescono e i loro genitori attenti e premurosi che hanno fiducia in noi tecnici e dirigenti di una società sportiva che viene apprezzata ovunque per cordialità, vivacità, competenza e lavoro svolto fra i giovani: e questo, credeteci, non ha… prezzo!

Ora via con altri traguardi da raggiungere, serenamente; vi chiedo una preghiera per Nicola… un giovane che non conoscete, che sta cercando di vincere una gara difficile: vivere.
Grazie, un abbraccio a tutti.

 
                 
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Paolo

 
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