Nave, 17 febbraio 2021
Ciao Carlo

Si dice che chi trova un amico trova un tesoro; io questo tesoro l’ho avuto conoscendo Carlo Zani.
Ci ha fatto incontrare una passione comune, quella dell’atletica, tanti anni fa, dedicando gran parte del nostro tempo libero alla promozione di questa disciplina per i colori giallorossi dell’Audaces Nave.

Carlo è stato un uomo buono, un uomo paziente, tollerante, disponibile, discreto. La sua innata discrezione la manifestava in ogni circostanza, mai un gesto scorretto, mai una arrabbiatura, mai una scortesia.
Un uomo buono, innamorato della gioventù che avviava all’atletica, ricambiato dai giovani (e non solo giovani) che restavano genuinamente affascinati dal suo candore. Abbiamo trascorso insieme centinaia di giornate, allenamenti, gare e manifestazioni, condividendo momenti difficili, ma ricevendo anche tante soddisfazioni.
Due caratteri opposti, uno mai appagato e felice, l’altro il ritratto della serenità, l’amico che smorzava ardori e mitigava contrasti.
Gli bastava una frase o una battuta per farmi capire che andavo oltre le righe. Questo significa avere un amico e ti ringrazio Carlo per quello che mi hai fatto capire restando vicino a te.

L’amore per la natura, per gli animali (andavi ogni mattina al Cuchèt per portare il cibo ad un gatto selvatico!) la disponibilità nell’accogliere tutti in quella cascina che curavi come un gioiello.

Una disponibilità totale nella cura della pista di Nave a costo di stare ore per togliere l’erba dai cordoli, gli allestimenti per le corse campestri che amavi così tanto, la generosità di renderti utile per anni come giudice di gara, la tua sorpresa e meraviglia quando i ragazzi ti applaudivano nelle riunioni sociali di fine anno.

Poi la malattia e pian piano il lento, inesorabile declino, ma con gli occhi ancora vivaci quando sfogliavi i ricordi sportivi e rileggevi i tanti nomi dei ragazzi che ti hanno conosciuto attraverso i cartellini della loro iscrizione alla federazione di atletica leggera. Senza di te accanto mi sono un po’ spento anch’io, ma questa non è certo una tua colpa.
L’ amico Carlo, come un tesoro, lo terrò dentro per sempre.

 
             

Paolo