Parma, 20 gennaio 2018
Parma sprint: bella esperienza di squadra

E’ andata in porto, seppure a ranghi ridotti, l’idea di far provare alle nostre cadette una esperienza di squadra nell’appuntamento indoor previsto a Parma, in un palazzetto di cui, una provincia come Brescia, dovrebbe dotarsi per proporre ai giovani l’opportunità di svolgere una attività atletica invernale... allettante. Grazie alla disponibilità di cinque famiglie l’Audaces Nave ha permesso ad altrettanti figlioli di apprezzare un appuntamento agonistico di spessore e gareggiare in un impianto che si è rivelato un autentico gioiellino. L’esperienza è risultata senz’altro positiva perché accompagnata da miglioramenti personali e da uno spirito di gruppo stimolante e positivo per l’avvenire.

Lunga la trasferta, ”pilotata” da papà Seramondi, ma l’accoglienza del Palalottici meritava lo sforzo. Primo approccio alle gare da parte di Marco sugli ostacoli alti affrontati senza paura; 11”71 il suo “crono”, niente male per un “2004” che, di fronte ad altri avversari, sembrava un… pulcino.
Esordio nel lungo per Simona, veloce e potente, seppur alle prese con una rincorsa da… definire. Bello un salto di prova, stabili gli altri dove lo stacco non era marcato. Si era prefissa di superare i 4 metri e c’è riuscita (4,07) ed ora verrà il tempo per allungare sensibilmente la… gittata.
Un po’ timorosa Alessia sulle barriere: per lei il problema era quello di… trattenere l’enorme potenza e dosare i tre passi negli spazi: al momento giusto c’è riuscita alla grande e sembrava volare sugli ostacoli divorando in 8”90 i 60 metri previsti! Nulla da aggiungere, se non la bellezza del gesto: elegante, preciso, che non lascia trasparire traccia di sforzo apparente! Uno spettacolo!
Marco e Ludovica erano alle prese con i 600 e la novità di curve affrontate su piani sopraelevati. Marco si è battuto con energia ed ha demolito il suo primato personale di una consistente manciata di secondi chiudendo in 1’50”34; Ludovica si è mossa con giudizio distribuendo bene le forze e ha terminato la prova in 1’54”34 sulla scia di avversarie davvero toste. Entrambi hanno dato il massimo e lo si è visto chiaramente all’arrivo: bravissimi! Per Ludovica c’era il problema di riprendersi per la successiva gara di staffetta 4 x 1 giro (di 160 metri) nella quale copriva la prima frazione. L’attesa è stata gestita bene, lo “scarico” mentale e fisico si è rivelato buono e così la “Ludo” si è espressa bene nel compito previsto portando il testimone a Sara, bravissima a non perdere terreno; il cambio con Simona è stato problematico per una avversaria che si è interposta fra le nostre due audacine, ma con rabbia e determinazione Simona non si è fatta distanziare troppo ed ha consegnato il testimone ad Alessia confidando nelle straordinarie capacità della compagna di recuperare la prima posizione. Dalle prime falcate di Alessia si è capito che il gioco era fatto: avvicinamento costante, rettilineo divorato e la nostra… freccia è piombata sul traguardo facendo fermare il cronometro ad 1‘31”18, incredibile per come sia stato realizzato nonostante gli intoppi! Non restava che attendere, con trepidazione, il risultato delle altre formazioni. Nell’ultima serie infatti era davvero mirabile il comportamento del quartetto del CUS Parma (Ezfona, Caberti, Caporetto, Faissal) che, contando sull’abitudine di allenarsi “ in casa “, si esibiva in una straordinaria cavalcata, conclusa sotto l’1’ 30”, ma guastata dall’ultimo cambio troppo… lungo che causava la squalifica della squadra! Una decisione che le penalizzava, ma premiava giustamente le nostre cadette e… il comportamento estremamente corretto dei giudici parmensi. Una gran bella soddisfazione vedere le nostre ragazze felici e festanti e un pensierino a quello che avremmo potuto combinare in classifica come Audaces Nave se altre si fossero aggiunte al gruppo. Speriamo avvenga nelle prossime occasioni, a partire dall’imminente gara provinciale indoor di Castenedolo dove l’accoglienza (attenti, parlo “solo” di impianto sportivo) sarà ben diversa.
Ultime considerazioni personalissime: la manifestazione di Parma, nella quale ho rivisto con gioia l’amico e collega Carlo Stassano, era legata ai 40 anni della società locale… guarda caso gli stessi 40 anni che quest’anno “festeggio” (… mia moglie un po’ meno!) nell’Audaces Nave.

Il fine settimana si è impreziosito ulteriormente grazie alle “imprese” di Elena Carraro: la “nostra” allieva come aperitivo si è cimentata sui 60 (8”netti, rinunciando alla finale B) per presentarsi in grande spolvero sui 60 hs cogliendo il p. b in batteria(8”71) e migliorandosi ulteriormente in finale (8”67) dove è risultata “argento” dietro alla fantastica Veronica Besana (8”34) e davanti alla Adu solita e… solida avversaria bresciana (8”81). Complimenti alla bravissima Elena e all’altrettanto bravo Andrea, tecnico che la segue con competenza e passione. Fantastico il passaggio di Elena sulle 5 barriere se riesce a “perdere” solo 67 centesimi rispetto alla stessa distanza corsa sul piano!! Nelle gare indoor avrebbe figurato senz’altro bene anche Stefano che, fortunatamente, si sta riprendendo da un fastidio muscolare e ritroverà fiducia e smalto nelle gare all’aperto. A soffrire di più, in questo periodo di stasi forzata, ci è parso… papà Renato. A presto

 
             

Paolo