Nave, 2 marzo 2018
Dopo il gelo la neve... ma, sotto sotto, l'Audaces Nave c'è!

Sembra Natale e già mi sono sorpreso a fare gli auguri… natalizi ad alcuni amici che ho incontrato camminando sotto la nevicata del primo marzo, fotografata in moltissimi punti incantevoli del nostro territorio.
Mi sono “sfogato” dopo tre giorni di influenza e spero mi abbia fatto bene; certamente il “morale” è alto dopo le imprese delle “cadette” a Padova e il risultato di Veronica a Rieti.
Ora il week end (destinato alle elezioni per i “grandi”, con la fine di tante promesse da marinaio…) vedrà Alessia e Veronica alle prese con gare internazionali rispettivamente in Svizzera e in Francia (Nantes).
Buona fortuna (Bonnes chances) ad entrambe… ve lo meritate! Veronica poi avrà… una gita scolastica in Portogallo! Significa che in una settimana gira il mondo più di quanto io faccia in un anno!

Scherzi a parte l’impegno agonistico di questo fine settimana (4 marzo) si rivolge ora ai “ragazzi/e” audacini attesi a Castenedolo nelle gare provinciali indoor relative alla velocità e al salto in lungo.
La “location” non è il massimo, ma è quanto offre il territorio bresciano!
Già questo la dice lunga sull’importanza che viene data alla “regina degli sport” dalle nostre parti, ma non voglio essere polemico; del resto basta guardare in casa (Nave) e non essere affatto soddisfatti della “credibilità” offerta dalla politica locale verso chi ama la nostra disciplina.
Verranno tempi migliori? Me lo auguro per i più giovani… io credo di aver già dato.

A Castenedolo, pur con tutte le riserve sulla lunghezza esasperante delle gare e la messa a dura prova della pazienza di atleti e famiglie, spero ci siano tanti nostri rappresentanti; è l’occasione per fare squadra e valutare la consistenza di un movimento capace di assemblare ragazzi e ragazze motivati.
Staremo a vedere come andrà, ma confido che ci saranno gli estremi per gioire anche al termine di questa esperienza.

Su richiesta, sempre più pressante, di genitori che intendono ”dare una mano”, credo sia venuto il momento di ritrovarci insieme per parlare dei nostri “problemi” e di come affrontarli.
La possibilità di essere utili va distribuita su tutti ed io non ho mai creduto all’uomo tuttofare, bensì alla compartecipazione che una società sportiva oggi richiede.
Ora è giunto il momento di mettere le carte in tavola e… giocarle insieme. L’alternativa è il… vuoto o l’abbandono di chi, in questo progetto, ci ha messo (da lustri) impegno, passione, amore, anima e cuore in modo totalmente disinteressato.
Il tempo inesorabilmente passa e occorre valutare le cose con occhi diversi, rassegnarsi a svolgere un incarico idoneo per età e caratteristiche, per gioia di dare, ma anche per impegno fisico e capacità didattiche che comportano ben altra vitalità.
Sentirsi giovani “dentro” è una gran bella sensazione e gioia, ma i conti li devi poi fare con… lo specchio e gli acciacchi di quando ti alzi!

Sarà la nevicata (…fuori stagione) sarà il desiderio di essere ancora utile, sarà la malinconia e la tenerezza che ti sussurrano certi momenti, ma ora è davvero tempo di concretezza.
Guardiamoci in faccia e diciamoci tutto, nel bene e nel… male (ma c’è del male?). Del resto siamo stati sempre qui per l’amore comune di una disciplina e quello dei nostri giovani che crescono… ed è una soddisfazione impagabile, non… monetizzabile.

Aiutiamoci a percorrere insieme ancora un pezzo di una strada imboccata… 72 anni fa!

E facciamo gli auguri ai 3 gemelli Schirolli (con noi c’è Elisa) che compiono 12 anni il giorno 3 del 3 marzo!

 
             

Paolo