Chiari, 22 maggio 2018
A Chiari due titoli provinciali per Alessia!

Alessia Seramondi conquista due titoli provinciali negli 80hs e nel lungo e, con quello acquisito a Gavardo sugli 80, fa tripletta! In una gara sulle barriere l’Audaces Nave schiera ben 6 cadette su 12 partecipanti e anche questo, permetteteci, è un record invidiabile e difficilmente uguagliabile! Sugli ostacoli era in ballo il primato sociale di Elena Carraro (11”95) che per il momento tiene per una manciata di decimi: Alessia infatti sigla un 12”07 ed anche le compagne si battono al meglio delle loro valide attitudini, tanto che piazziamo tre atlete fra le prime quattro! Sul podio sale infatti Marta Braghini (13”46) ed è quarta la giovanissima Sara Vincenzi (13”55) un crono che ne segnala la buona predisposizione per la difficile specialità, nella quale presentiamo anche la polivalente Simona Marrale (14”59) la giovanissima pimpante Angelica Boffelli (15”66) e l’esordiente Silvia Benatti (16”95) al suo primo impatto (positivo) con gli ostacoli.

Nel salto in lungo si cimentano cinque delle ostacoliste citate e Alessia coglie il titolo con un 5,52 che probabilmente non la soddisfa del tutto, ma va accettato come significativo di una costanza a certi livelli. Bravissima Marta a siglare un 4,50 al primo tentativo mentre Sara (4,42) probabilmente si aspettava qualcosa di meglio, ma verranno certamente le occasioni per agguantare i 5 metri, traguardo che le ho pronosticato entro la fine della stagione. Costante e migliorata anche Angelica (4,32) su misure che salta abitualmente in allenamento, mentre Silvia non si è ritrovata nella gara notturna.

Simona si è poi presentata in pedana nel disco realizzando 18,39 una misura che certamente non rappresenta il suo valore: anche per lei verrà la gara che la proietterà oltre la soglia dei 20 metri. Nel disco esordiva anche Marco, l’unico, prezioso cadetto e per pochi centimetri (15, meno di una spanna) non saliva sul terzo gradino del podio lanciando (si fa per dire…)l’attrezzo a m.16,75. Niente male per il “cordellino” di casa nostra che otteneva anche un 44”17 sui 300.

Sui 1000 metri Ludovica Trabona era settima (3’21”62) nella gara dominata dalla solita Castellani, coetanea in grado di correre sul filo dei 3’07. Ludovica ha già espresso, a mio parere, il meglio nella prima parte della stagione, terminando un buon periodo contrassegnato dalle corse campestri. Ora è il momento di tirare il fiato, allenarsi tecnicamente per poter affrontare quelle barriere che le fanno ancora paura (siepi!) ma che, sempre a mio parere, la vedranno protagonista una volta lasciati alle spalle… cattivi pensieri. Ha già dimostrato carattere e tenacia e, per una mezzofondista, sono le armi giuste per proseguire sulla buona strada.

 
             

Paolo