Nave, 15 agosto 2018
Pensieri seri o frutto del caldo di agosto?

Leggendo il titolo dell’articolo riportato dal GdB venerdi 5 agosto (“E Pasini chiede il sacrificio della pista di atletica”) ho pensato inizialmente ad una… boutade; la lettura del bel servizio non firmato (ma credo di Passerini) mi ha invece convinto che l’industriale bresciano sia perfettamente convinto che lo stadio di Salò potrà essere ampliato solo togliendo quel gioiellino di pista che gli amici gardesani attendevano da tempo! Non conosco il signor Pasini, ma penso sia un valente imprenditore (ha “salvato” anche una azienda navense in crisi) ed un mecenate sportivo. La sua idea tuttavia conferma che i famosi impianti polivalenti (specialmente l’abbinamento calcio-atletica) siano stati una bella idea teorica smentita dalla… pratica. Le due attività sono incompatibili, come già evidenziato dove si sono trovate… insieme. Ricordo che a Nave la manifestazione in cui nel 1986 si inaugurava la pista di atletica, vide scoppiare una lite con alcuni… ”tifosi” del calcio perché i giudici di gara…attraversavano a piedi il manto erboso! Faccio presente che sempre a Nave, dopo l’omologazione della struttura, il settore lanci con relativa gabbia venne smantellato dopo pochi giorni per evitare che si lanciasse non il martello, ma nemmeno il disco, sul... sacro manto erboso ( e sempre costoso da mantenere per la comunità)
In quegli anni l’Audaces Nave aveva un fiorente settore giovanile di lanciatori (Reboldi, Silvestri, Guerrini, Venturini, Mazzolari, Prevosti, Garbelli, Bertacchini, Negroni, Raimondi, Alberti, Tedoldi, Brunelli, Rossetti, Luzzana) e i migliori dovettero andare altrove ad allenarsi come del resto ha fatto ultimamente Veronica Rossetti una delle migliori lanciatrici a livello nazionale. Calcio ed atletica non vanno d’accordo perché l’utilizzo del campo penalizza la “regina degli sport” in un settore non per nulla critico come quello dei lanci.

L’industriale Pasini, al quale auguro di portare i suoi pupilli in serie B, dovrebbe a mio giudizio pensare dove costruire sin d’ora (e a sue spese) una pista di atletica leggera a Salò o dintorni prima di investire sul futuro dello stadio in vista di adeguarlo alla normativa vigente. Lontano da Salò, a Brescia, c’è la zona Caffaro dove, una volta bonificata (…intorno al 2030?) si potrebbe costruire a mio avviso uno stadio prima di pensare al rifacimento del “Calvesi” avendo a disposizione l’impianto di Sanpolino. Gli appassionati di atletica bresciani, illusi dai due stadi promessi, finora non ne hanno visto utilizzabile nemmeno… uno. Moltissimi hanno ripiegato…su Nave e, dopo pochi anni, questa struttura è ora bisognosa di interventi! Anche Rezzato piange per un impianto indecoroso, ma il presidente della locale squadra calcistica sinora non ha avanzato l’idea di togliere la pista. A Rodengo la pista è nuova, ma ci gioca una squadra di calcio e speriamo che non ci siano conflitti. Brescia ha costruito una pista di atletica con annesso campo di rugby e pista sintetica di…. sci di fondo che non ha avuto successo (eufemismo!) Gli abbinamenti insomma bisogna vagliarli bene e pensare che non basta costruire, perché poi serve una costante manutenzione altrimenti gli impianti… vanno in malora.

Ripeto, auguro alla Feralpi un magnifico campionato, ma agli amici della Robur e di altre società di atletica di dormire sonni tranquilli dopo aver atteso a lungo e finalmente ottenuto un impianto sportivo di prim’ordine dove far crescere centinaia di giovani amanti dello SPORT e non solo di un pallone che rotola.

 
             

Paolo