Nave, 16 agosto 2018
Europei di atletica... ennesima batosta azzurra

NUOTO BATTE ATLETICA PER 22-4.
E’ il raffronto fra il bottino di medaglie che le due discipline hanno ottenuto ai recenti campionati europei svoltisi a Berlino e Glasgow e, ovviamente, accontenta il palato di chi predilige l’attività natatoria rispetto a quella definita… regina degli sport.

Il confronto e’ impietoso e chi ha goduto delle prestazioni dei nostri valenti nuotatori, godendosi più volte l’ascolto dell’inno nazionale, non può dire altrettanto in campo atletico dove, a fronte di novanta partecipanti, sono state raccolte solo quattro medaglie di bronzo.
E dire che, alla partenza, la squadra atletica azzurra veniva magnificata per presenze di rilievo ed anche molti giornalisti avanzavano sogni di gloria purtroppo rimasti solo… sogni.
La stampa sportiva in Italia tende sempre all’iperbole quando c’è un risultato positivo per poi cacciare all’inferno lo stesso atleta che sbaglia un appuntamento importante. Non credo sia l’atteggiamento da utilizzare e varrebbe la pena essere attenti e costanti nel valutare la crescita di un atleta senza mandarlo dalle stelle alle… stalle in pochi giorni.

L’atletica azzurra è rimasta al palo rispetto a molte nazioni che… parlano meno e fanno di più per la loro gioventù, iniziando a svolgere programmi didattici più coerenti sin dalle scuole primarie.
Non bastano all’Italia i tanti talenti adottati o nati direttamente sul nostro territorio (3 medaglie su quattro vengono da loro, con buona pace di Salvini) mentre in certi casi bastano nuclei familiari (vedi i fratelli Borlee in Belgio o gli Ingebristen norvegesi) per superare il bottino di medaglie della nostra patria!

Certamente e’ mancata un po’ di fortuna e lo stanno a dimostrare le medaglie di… legno di atleti seri come Stano (marcia) Crippa (5000) Tamberi (alto) o il quinto posto della ormai famosa Osakue e i record personali battuti da Desalu e altri giovani mentre inutile è stato lo sforzo di tre giovani staffettiste nella 4x400 a fronte della scarsa vena della sin troppo… loquace Grenot!
La ciliegina sulla torta non è venuta dal quartetto maschile, finito squalificato per cambio fuori settore.
Le medaglie italiane sono venute da gente che fatica (Palmisano-marcia, Rachik-maratona) e da Chiappinelli e Crippa, giovani talenti mezzofondisti di cui si è parlato poco in fase di iscrizione.
Altri atleti, a mio avviso, sono stati troppo sotto i riflettori e non bisognava caricarli di troppe responsabilità.
Resta l’amaro di una spedizione che preannunciava tempi nuovi per l’atletica italiana e che è clamorosamente fallita come avviene ormai da troppe stagioni.

Naturalmente non cambierà nulla e si troveranno mille scuse (di bronzo abbiamo anche certe facce…) per una simile disfatta, salvo annunciare un pronto riscatto per i prossimi appuntamenti di rilievo.
Di concreto l’ennesima delusione per gli appassionati dell’atletica, come me.
Avremo almeno l’opportunità di conoscere… quanti soldi ci è costata questa batosta?

 
             

Paolo