Nave, 12 luglio 2018
Aggiornamento attività estiva

Durante questa prima parte d’estate alcuni nostri atleti hanno preso parte a manifestazioni agonistiche e ne riferiamo la sintesi; la gara più attesa era quella che vedeva impegnata Elena Carraro ai campionati europei allievi in Ungheria.

La nostra validissima ostacolista in fase di preparazione e’ incappata in un infortunio alla caviglia che ne ha condizionato la prova, affrontata tuttavia con determinazione e spirito di squadra seppur in condizioni precarie.
E’ caduta sul quarto ostacolo senza poter concludere una gara che, in condizioni fisiche ottimali, l’avrebbe vista sicuramente protagonista.
Anche la compagna Besana, migliore ostacolista italiana presente, ha incocciato la barriera e non ha potuto affrontare una finale che l’avrebbe vista sul podio!
Sono circostanze amare da digerire ma e’ in questi frangenti che lo stimolo a migliorare e raggiungere traguardi prestigiosi deve offrire ai giovani una ulteriore forza per crescere e prendere coscienza del proprio valore e della propria autostima.
Ad Elena un grazie per averci fatto… sognare seppure per poco!

Gare di carattere nazionale e regionale per Veronica Rossetti la nostra lanciatrice che ora preferisce di gran lunga lanciare il disco piuttosto che scagliare il peso.
Lanciando il disco oltre la fettuccia dei 40 metri si è fatta notare a Nembro in un meeting ad inviti di caratura nazionale.
Si è poi presentata in pedana nei campionati regionali assoluti cogliendo il bronzo con oltre 42 metri e si è imposta in notturna a Gavardo nei campionati provinciali assoluti ottenendo 43,43 e vincendo sia come migliore junior che assoluta!
Per Veronica un momento di serenità dopo le fatiche della… maturità scolastica raggiunta con dispendio di energie fisiche e nervose (tanto da calare di peso!) e gli esami da sostenere per una patente di guida che tarda ad arrivare.

Martina Spagnoli si è presentata pimpante a Bovezzo nel mezzo miglio su strada cogliendo il terzo posto da junior e siglando un crono assai interessante.
Brillante il giovane Jacopo Marrale finendo 5° fra i ragazzi e buone anche le prove di Simona Marrale (4^ cadetta), Lorenzo Bossini (8° ragazzo), Marta Mabellini (2^ fra le ragazze!) e Andrea Abeni (11°).

A fine giugno nel memorial Bonori una pattuglia audacina ha difeso bene i colori giallorossi grazie all’apporto di Ludovica Trabona (6^), Jacopo e Simona Marrale (7°e 9^), Marco Prandini, Lorenzo Bossini (10°), Andrea Abeni (13°).
Sono risultati davvero interessanti e segnalano come alcuni nostri giovani si sentano coinvolti nell’atletica… per tutto l’anno.

Quello che ho apprezzato maggiormente durante la settimana di ferie al mare è stato verificare sul giornale di Brescia quanti giovani che praticano atletica leggera siano finiti segnalati fra le pagelle d’oro scolastiche!
E' la conferma di un pensiero che ho da sempre: chi fa atletica ha una… marcia in più e sono grato a quanti me lo dimostrano ogni anno!!

Mentre scrivo queste note penso a quei giovani che sono stati imprigionati per tantissimi giorni nei meandri di una grotta in Thailandia.
Lo hanno fatto seguendo il loro giovane allenatore di calcio che senz’altro ha fatto una sciocchezza enorme che poteva costare la vita all’intera squadra.
Aiutandoli tuttavia in quelle circostanze tragiche, con i gesti e le parole, con la serenità, offrendo loro il suo cibo e un esemplare comportamento da allenatore mi fa credere che è certamente incappato in un madornale errore di valutazione, ma ne è uscito da… uomo ed educatore autentico da additare come esempio!
Certamente la storia, andata a buon fine, non sarà dimenticata da questi ragazzi come non lo sarà il comportamento del loro giovane allenatore.
La vicenda mi ha riportato alla memoria i giorni che caratterizzarono la tragedia di Vermicino e la morte… in diretta e su tutti gli schermi nazionali di Alfredino Rampi, un bimbo di sei anni caduto in un pozzo artesiano e rimasto solo per oltre 68 ore in un buco mentre le telecamere erano pronte a festeggiare un salvataggio che non ci fu.
Una tragedia che in tanti abbiamo ancora nella mente e nel cuore pensando alla sofferenza del piccolo e allo strazio della sua famiglia.
Tanti volontari generosi rischiarono la vita per salvarlo, ma non ci fu niente da fare… ed Alfredino rimase drammaticamente solo in quel pozzo ed il suo corpicino venne estratto da quella bara di fango dopo un mese… come oggi… 11 luglio 1981.
Dopo 37 anni quel ricordo ancora mi squassa dentro: ho voluto segnalarvelo non per mettervi in crisi, ma per convincerci che siamo stati fortunati a non vivere situazioni così drammatiche.
Nello sport e, speriamo, nella vita.

 
             

Paolo