Salò, 27 maggio 2017
Salò da incorniciare per i colori audacini

La manifestazione del 27 maggio svoltasi a Salò in una splendida giornata conferma la bontà dei “nostri” esordienti e ragazzi; 10 sono i primi (e 10 è il loro voto di squadra!) e 7 gli altri (ed anche in questo caso il voto è più che positivo).

Iniziamo dagli esordienti che hanno fatto man bassa di medaglie: Elisa ha vinto il suo biathlon (velocità 8”32 e alto 1,18) stabilendo nuovi primati personali e Davide ha fatto altrettanto a livello maschile (8”10 e 1.18) salendo sul podio in compagnia di Andrea (8”72 e 1,15). Premiati pure i risultati ottenuti da Margherita, Marta, Matteo, Thomas e Davide, incredulo di essere stato fra i migliori dieci del biathlon dedicato a velocità e vortex. Valide, anche se non premiate, le prestazioni di Rita e Cristina, al primo anno della categoria.

Fra le ragazze esordio positivo di Rebecca nella velocità; un 9”06 sui 60 che, pur migliorabile, l’ha posta fra le sei migliori della specialità. Sara e Angelica si sono battute bene nel lungo, litigando un po’ troppo con la rincorsa. Hanno tuttavia ottenuto buone prestazioni: Sara ha colto il “bronzo” con 4,26 (l’unico valido con due nulli millimetrici ancor più… esplosivi) mentre Angelica si è ulteriormente portata (3,94) verso i 4 metri che vale abbondantemente. Sui 1000 il caldo e… il mal di gola hanno precluso a Ludovica un risultato migliore del 3’40” realizzato, ma ciò non ha impedito alla volitiva ragazza di apparire pimpante nella staffetta dove, insieme all’esordiente Rebecca, ad Angelica e alla tosta Sara ha contribuito a siglare l’eccellente 57”36 che ha consentito al quartetto di salire sul secondo gradino del podio, immortalate da Fatima che si è cimentata nel peso e nel salto in lungo (anche lei un salto nullo che poteva darle migliori soddisfazioni).

Fra i ragazzi Marco si è battuto in due specialità non “sue” ma si è ben comportato sia nella velocità che nel peso, mentre Giuseppe ha sprecato l’occasione di ottenere un buon riscontro nel lungo dopo aver concluso dignitosamente la prova del peso.

Una bella giornata, appannata soltanto dalla notizia di un malore che ha costretto il papà di Sara a controlli ospedalieri: gli auguriamo di cuore che si ristabilisca presto per la gioia e la serenità nostra e della sua famiglia. Grazie ai genitori che hanno accompagnato me, i ragazzi e gli esordienti e grazie a loro che, pur in mancanza del loro bravo allenatore Fabio, mi hanno fatto vivere belle emozioni.
 
Per concludere un dubbio: non ho ancora capito perché i ragazzi che aderiscono al biathlon possano disputare la staffetta mentre quando non c’è il biathlon debbano rinunciare ad una prova singola per partecipare alla prova di squadra.

Un “cenno” doveroso dedicato alla consueta ed efficiente organizzazione della manifestazione: lode sincera agli amici della Robur, affezionati lettori.

 
             

Paolo

 
  I risultati