Roè Volciano, 3 settembre 2017
Settembre... andiamo a Roè Volciano

Roè Volciano, sede indimenticabile di gare organizzate dall’amico Pietro Polini (ora avvicendato dal valente figliolo Claudio) è la sede ideale per il “rientro” dell’atletica giovanile nell’ambito provinciale dopo le vacanze estive!
Giornata splendida dopo il temporale del giorno prima che ha sconvolto l’estate 2017 (dai 30 gradi di ieri si è passati in 24 ore ai 15 di oggi!).
Il manipolo “audacino” era assai valido qualitativamente seppur ristretto a livello quantitativo. Alessia Seramondi era la più attesa dal “mondo” provinciale FIDAL e la cadetta allenata da Andrea si è aggiudicata gli 80 metri con il nuovo “personal best” di 10”16 sugli 80 metri!
Non c’è nulla da aggiungere se con queste imprese si “affaccia” ormai nel suo autentico “splendore” fra le giovani più promettenti del panorama atletico nazionale!
Per gioco (e scaramanzia) si è presentata poi sulla pedana del salto in alto lasciando intendere che può affrontare ogni specialità dell’atletica (tranne il mezzofondo dove era bravissima... da giovanissima!) senza alcun timore. La quota superata (1.43) grazie ai consigli tecnici di Stefano Cordella è il suo p.b. e pensiamo che nella prossima stagione possa arrivare, tranquillamente, ad 1,60 (divertendosi).
Vero Andrea?

Gli “audacini” impegnati sono pochi, ma quelli che hanno “lavorato” (spero divertendosi come ho fatto io) durante la torrida estate 2017 hanno raccolto frutti preziosi: Ludovica ha colto un probante 1’52”46 sui 600 lasciandosi alle spalle avversarie che la precedevano nelle campestri.
Ludovica non ci ha sorpreso: è una ragazza stupenda, volitiva, paziente, che sa sacrificarsi (come la famiglia!) ed ha raccolto il frutto di un lavoro costante .
La sua volata conclusiva sui 600 mi ha messo… i brividi (di gioia) e credo mi servano almeno per… prolungare di un anno il mio lavoro sul campo!
Nella gara di salto in lungo ho letteralmente “pregato” che le atlete audacine impegnate non si facessero male: la sabbia era dura, compatta, bagnata e l’atterraggio comprometteva la stabilità delle atlete!
Fortunatamente tutto è andato per il verso giusto e il 3,95 di Sara le ha consentito di salire sul secondo gradino del podio dopo… atterraggi… lunari!
So per certo che la ragazza ha sofferto, ma è davvero uno splendore vederla all’opera e avrà altre occasioni per… farsi valere: brava Sara, come brave sono state Angelica, Ludovica e Fatima poi impegnate sui 60 metri dove hanno espresso buona grinta.

Fra i maschi devo complimentarmi con… l’ultimo arrivato, Jacopo Marrale, vedendo il suo impegno sia sui 600 che nel vortex.
Ci darà tante soddisfazioni se continuerà su questi livelli sia nel vortex che (soprattutto) nel mezzofondo! La sorella Simona avrebbe voluto cimentarsi nel lungo, ma era concomitante col peso ed ha scelto questa specialità: il risultato non è appagante, ma… è finita comunque sul terzo gradino del podio. Nel tiro del giavellotto il primo, nullo di piede di un centimetro, scagliava l’attrezzo oltre i 22 metri! Sarebbe stato un meritato progresso, ma invece si è… lasciata andare ed i lanci successivi non sono stati appaganti. Ci vuole costanza e… pazienza.
Marco Prandini è stato bravo nel vortex (e speriamo venga promosso nella rappresentativa provinciale) mentre sui 600 non ha saputo gareggiare con lo stesso coraggio del neofita Jacopo.
Bravo Luca nella velocità, ma poco reattivo nel vortex.
Di Angelica abbiamo già parlato: deve solo concentrarsi di più e avere più fiducia nei suoi mezzi, discorso che vale anche per Fatima.
Con questi ragazzi (e con Martina e Veronica) ho trascorso la più bella estate “atletica” degli ultimi 20 anni!

Grazie ragazzi di avermi “sopportato” e fatto vivere una esperienza fra le più belle della mia (ahimè troppo… lunga) attività di allenatore!

 
             

Paolo