Nave, 24 agosto 2016
La “povera” Olimpiade dell’atletica italiana

Per chi, come me, ama l’Atletica leggera questa Olimpiade di Rio, dal punto di vista dei risultati degli azzurri, è stata a dir poco penosa!
A salvare la reputazione dello Stivale ci hanno pensato le donne, le uniche a raccogliere risultati lusinghieri alla presenza dei migliori atleti del mondo.
I risultati parlano chiaro ed i piazzamenti migliori sono infatti venuti dalla marcia (4° posto di Palmisano) dal salto in alto (5° posto di Trost) dal 6 ° posto della staffetta femminile 4x400 con record nazionale, guidata dalla “panterita” Grenot che già aveva avuto modo di disputare la finale della gara individuale. Brave anche alcune azzurre a conquistare la finale (Rossit), mentre fra i maschi italiani c’è da segnalare l’ottavo posto del marciatore Giupponi. Credo che, a parte l’infortunato saltatore Tamberi, l’unico azzurro in grado di far valere il suo talento (e la rabbia accumulata in queste settimane) fosse il marciatore Schwazer che è stato estromesso grazie ad un provvedimento che sa tanto di vendetta e… mafia istituzionali! L’atletica leggera italiana ha toccato il fondo con questa manifestazione (non accadeva dal 1956 che non si vincesse almeno una medaglia!) e uno dei pochi a salvarsi credo sia il triplista quarantenne Donato che ha sfiorato l’ennesima finale mancandola per un nullo di un centimetro! Altri si sono battuti sui livelli personali, ma tanti sono usciti al primo turno, qualcuno ripetendo anche tre nulli!

Ci sono giovani speranze “azzurre” alle spalle, come hanno evidenziato i campionati mondiali allievi e gli europei juniores, ma quello che manca è la continuità e la “povertà” tecnica che facciamo registrare in molte discipline (giavellotto, peso, prove multiple) dove a Rio non c’era un azzurro che è uno .
Serve una educazione fisica scolastica seria sin dalle scuole elementari, serve una disponibilità ad aiutare le società che avviano all’Atletica i giovani, serve una Federazione nazionale meno avida di soldi da intascare per poi sprecarli assegnandoli a capocchia, servono società sportive militari che stimolino i giovani a non sentirsi già “arrivati” perché prendono uno stipendio, allenatori dei settori militari che dialoghino con gli allenatori “veri” degli atleti, servono impianti non trascurati e impianti da valorizzare come Formia dove svernano tanti atleti di tutto il mondo… meno che i nostri che magari si allenano negli USA, servono agevolazioni e incentivi per chi ama davvero l’Atletica e vi dedica anima e corpo. Servono infine mass media che scrivano di sport che non siano solo calcio, sport che vengono ricordati solo una volta ogni 4 anni come avviene all’Olimpiade: sono gli sport nei quali gente spesso ignorata e sconosciuta al pubblico vince medaglie prestigiose e viene portata in trionfo togliendola dall’oblio nel quale sarà messa sin dalle settimane dopo quando riparte… la seria A o B.

Un ultimo consiglio, fra il serio e il faceto: servono giovani italiani che sposino atlete straniere brave e altrettante ragazze che facciano conquista di maschi talentuosi.
Noi non abbiamo i soldi del petrolio per nazionalizzare algerini, etiopi, keniani, australiani, egiziani, svedesi, russi, ucraini….
Una considerazione conclusiva, dopo aver visto la gara degli 800 “donne” : bisognerà seriamente pensare ad assegnare medaglie maschili, femminili e… neutre!


Dopo le riflessioni (personalissime…) sull’atletica italiana vista ( ?) a Rio vorrei riprendere quelle legate strettamente all’Audaces Nave; l’estate ci ha visto impegnati (io e Andrea) con allenamenti… poco frequentati. Capisco che alzarsi presto non è facile, ma Andrea aveva previsto anche sedute con orari diversi!
Ora per quello che mi riguarda ritorno alla… normalità e propongo gli allenamenti il martedi e giovedi dalle 16 alle 18; spero che l’estate non esploda proprio adesso! Sappiamo che la… normalità si ripristina con l’inizio della scuola, ma proprio ai primi di settembre ci sono già raduni, gare e rappresentative da onorare con un minimo di preparazione. Ringrazio quanti mi hanno scritto dai luoghi di vacanza: sarò… vecchio ma una cartolina, al giorno d’oggi, rappresenta un impegno e un significato ben diverso da un sms… almeno dal mio punto di vista. Bene anche con i francobolli… c’erano tutti!
Musicalmente la mia estate è stata “acchiappata” da varie canzoni, ma una in particolare: “L’estate di John Waine di Raphael Gualazzi”.
Fatemi sapere i vostri pareri, dopo quello… poco lusinghiero di Veronica l’unica che mi ha sopportato costantemente negli allenamenti, accompagnata spesso da Martina, Flavia, Letizia (con mamma). Leggetevi anche la bella recensione del libro “ E venne chiamata Due Cuori” proposta da Letizia e… fatevi avanti se volete essere i prossimi… uno alla volta, mi raccomando!

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Paolo