Nave, 2 ottobre 2016
La "festa" per i 70 anni dell'AUDACES: impresa ardua, ma... storica

E’ stato un fine settimana segnato dall’organizzazione del Trofeo delle Province, incontro fra le rappresentative giovanili lombarde ed extra (Cuneo),un impegno organizzativo che ci eravamo assunti per legarlo alla festa del 70° anniversario di fondazione.
Sono state due giornate faticose ed estenuanti per quanti hanno voluto aiutarci, a iniziare dal Presidente,Alessandro Greotti, che si è “speso” in un modo incredibile, guidandoci con l’esempio. Quando penso a come si era timidamente affacciato sulla scena, all’indomani della prematura scomparsa di papà, accettandone il ruolo, mi sembra di poter paragonarne la crescita a quanti, dalla categoria giovanile, sono ormai passati alle attività agonistiche di prim’ordine. Una roccia solida, una capacità di sbrigare una mole ragguardevole di lavoro senza farsi prendere dall’ansia o dalla tensione, mantenendo nervi saldi, sicurezza e fiducia. Vedendolo così anche i collaboratori si sono “spesi” con altrettanta decisione e va detto che chi si è impegnato l’ha fatto con determinazione e passione. Lo hanno fatto intere “famiglie” (Cordella in primis, con Marina e Renato instancabili) ma anche i coniugi Seramondi con la piccola Giulia, la famiglia Azzani, la signora Bellingeri (già richiesta come atleta e collaboratrice dai giudici), la collega Carraro, lo hanno fatto i tecnici Andrea, Carlo, Fabio con Marta valletta efficace, i giovani Letizia, Flavia, Simone, Stefano che si sono prestati per l’occasione e, guardandoci in faccia, alla fine delle gare, abbiamo capito di aver superato un momento particolare che sarà sempre presente nei nostri cuori.

L’apertura della giornata è stata resa festosa dall’apprezzata presenza della centenaria Banda S.Cecilia mentre il tempo faceva un po’ le bizze e la pioggerella fitta faceva temere il peggio, specialmente per le pedane bagnate. Fortunatamente, pian piano, ha smesso di piovere e la mattinata si è svolta con una scaletta perfetta, salvo la lunghezza della gara di salto in alto proprio per i motivi indicati.

I nostri atleti presenti hanno gareggiato egregiamente: ci hanno fatto un po’ soffrire, ma hanno voluto regalarci le loro belle prestazioni, miste a umano timore, per una scena agonistica così ricca di protagonisti. Bravissime quindi Alessia, Sara e Susan, un trio che ci ha inorgoglito e… fatto battere… un po’ troppo forte il cuore, specialmente dopo i “nulli” del salto in lungo. Sara, timorosa per l’esordio in un avvenimento così importante, ha fatto valere le sue notevoli attitudini ai lanci (come non averle, considerando… mamma e papà, lanciatori audacini di valore!) Susan per un nullo di una inezia non ha visto premiato il suo assiduo impegno, Alessia di nulli ne ha fatti addirittura due concludendo con il salto vittorioso solo all’ultima prova, fra la palpitazione di tutti, pubblico compreso. Poi si è rivelata la freccia della staffetta che ha portato al trionfo il quartetto bresciano affiatato.

Dal punto di vista organizzativo tutte le componenti (federazione regionale e provinciale, tecnici responsabili delle squadre A e B bresciane, giudici, cronometristi, speaker, fotografi, autori del filmato, atleti già evoluti presenti a premiare i giovanissimi, aiutanti...) hanno svolto con professionalità il loro ruolo e contribuito al successo della manifestazione. I complimenti vanno divisi equamente fra le parti ed il merito va quindi ascritto a chi, come il presidente provinciale Danesi e il suo staff, ha pensato che Nave potesse avere le capacità di sopportare un simile evento che, credo, abbia impressionato anche gli assessori comunali Venturini e Ramazzini, presenti con il vice sindaco Virna Vischioni, ai quali non sfugge come l’impianto, ora frequentatissimo, abbia bisogno di costanti manutenzioni.
Era il terzo impegno annuale organizzativo per l’Audaces Nave, capitava nel bel mezzo di altri importanti eventi (saluto del Parroco a Nave, festa di S. Francesco a Muratello) e forse si è preteso troppo, ma, ripeto, non capita spesso di valorizzare il traguardo di una “storia” come quella della società giallo-rossa e lo abbiamo fatto portandoci dentro i ricordi di tanti protagonisti di ieri e di oggi: ci hanno consentito davvero di Avanzare - Uniti - Dovunque - Audacemente - Coraggiosi -Emulandoci - Sempre, ovvero la sigla primitiva dell’AUDACES.
Un traguardo importante è stato raggiunto e degnamente vissuto… ora si continua.

P.S. Fine settimana di soddisfazione anche per i nostri ex atleti, ben 4 allievi/e che hanno partecipato alla finale B del campionato di società a Genova: un affettuoso abbraccio a Martina, Paolo, Silvia e Veronica, vittoriosa in entrambe le gare effettuate, per il contributo offerto alla Brixia, società in cui sono ora inseriti.

 
             

Paolo

 
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