Salò, 1 maggio 2016
Un podio mancato di un soffio

Un podio mancato di un soffio, troppe assenze, ma anche la certezza che chi c’era ha dato il meglio per onorare i colori giallorossi che indossa, con l’indicazione esaltante di una “storia” che si protrae da 70 anni!

E’ la sintesi che mi sento di offrire al termine di una lunga, ma bella giornata di atletica, risparmiata dalla pioggia, per la mole di lavoro svolta dalla Robur Barbarano, la società organizzatrice che si è presa il lusso di dominare la classifica conclusiva con giusto merito per l’azione di promozione che svolge a favore della “regina degli sport”. Una società, quella della Robur, che giustamente affianchiamo al nostro modo di procedere con gli atleti: attenta, consapevole delle esigenze dei giovani, capace di motivarli il giusto, capace di coinvolgere i genitori. Ebbene, abbiamo ancora cose da imparare, chapeau!
L’unica cosa che personalmente non ho gradito è stata la concentrazione di gare che, in un certo momento della manifestazione, ha costretto molti atleti/e a dannarsi per effettuare un salto, una corsa, un lancio senza adeguato respiro o con il dubbio di essere squalificati!
Non esiste che i ragazzi siano trattati come pezze da sbattere di qua e di là…
C’è stato un evidente errore nel valutare l’orario gare, forse si voleva far presto per evitare la pioggia, ma non si può comprimere una manifestazione sulla pelle dei ragazzi… E con questo ho finito le lamentele.

Passo alla indubbia supremazia degli organizzatori in fatto di atleti schierati: le cinque staffette finali composte solo da atleti in casacca rossa Robur sono state… eloquenti.
Noi “audacini” (presenti) sfoggiando le belle e nuove divise che ricordano i 70 anni di vita abbiamo dato tutto quello che era nelle nostre corde: abbiamo confermato i talenti di Stefano Cordella, Elena Carraro, Alessia Seramondi, la sorpresa di una staffetta “ragazze” (Sara, Susan, Angela e Alessia) da brividi, il rientro positivo di Alessandro Abeni nei lanci, la tenacia di Alessandro Venturini, ma anche pagato l’assenza di un terzo Alessandro e di un Gabriele o Simone che sarebbero stati… gli angeli consolatori della nostra classifica.
Già ci mancava il talento di Licia, ma si sono aggiunte altre assenze (preannunciate o meno!) e i presenti hanno fatto miracoli per ottenere comunque un piazzamento dignitoso e difendere il titolo di campioni uscenti.
Bravissime dunque Elena, Flavia, Letizia, Francesca e Sofia (oltre i 7 metri nel peso..), Nicole, Sara (in… paranoia dopo il successo nella staffetta e bravissime le cadette sempre nella 4x100 sfiorando il podio) Susan, Naomi, Martina, Silvia, Aida, Angela, bravissimo Marco nell’alto (personale a 1.31) e anche nel vortex (attrezzo poco scorrevole per tutti) bravissimi Ludovico e Pietro nel portare a termine i 1000. Dov’erano gli altri?

Mi ha colpito il ragionamento del piccolo Lorenzo: ”Ho portato un punto alla squadra, sono contento”. Punti preziosi infatti li abbiamo raccolti dai tanti “pargoli” di Fabio, dalle esuberanti Elisa, Rita, Francesca, Rossella, Margherita, agli “scatenati” Andrea Belli e Andrea Abeni, e da Giuseppe, Luca e Lorenzo, una nidiata che pare promettere bene. Tutti hanno gioito per la prestazione corale che ci ha visti classificati al quarto posto, a... tre punti dal podio.
Uniamo nella lode i pazienti genitori, quelli che hanno sfidato l’ipotesi di maltempo (non una goccia!) quelli che hanno offerto “passaggi”, quelli che hanno incitato i nostri dal primissimo pomeriggio a sera inoltrata.
Al rientro, prima di cenare ho fatto i complimenti a Veronica e Martina per i risultati ottenuti a Chiari; li farò personalmente anche a Silvia, che ha debuttato con la nuova maglia e a Paolo già… veterano!

I complimenti li faccio, pubblicamente, a mia moglie che… ha atteso paziente a casa, come sempre, senza lamentarsi. Oggi festeggiamo i 42 anni di matrimonio e, semplicemente, le devo… tutto.
Attendo il lavoro di Letizia riguardante il libro che le ho riservato: sono certo del suo impegno e spero che la lettura possa stimolare una recensione convincente.
Un abbraccio a tutti e uno, particolarmente affettuoso, all’amico Pietro Polini, tornato a casa dopo tribolazioni di salute.
Ricordo che si può sempre aiutare la società attraverso il 5x1000 della dichiarazione dei redditi (o… lasciti vari) e che il 14 maggio servirà l’apporto di tutti per organizzare il memorial Greotti, che da lassù, mi pare già contento del comportamento di oggi a Salò nella bellissima 44^ edizione del Trofeo del Garda.

 
             

Paolo

 
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