Nave, 30 dicembre 2015
Buon anno a tutti

Scorrono le ultime ore di questo 2015 e, come accade alle persone di… una certa età, è il momento di fare il bilancio di un altro anno che se ne va.
Passano nella mente le immagini di una stagione per molti versi positiva e per altri malinconica, dolorosa, preoccupante.
Da un lato la gioia, l’esuberanza, la voglia di crescere dei nostri ragazzi, le loro paure, incertezze, le loro speranze, dall’altra il vissuto quotidiano con gli intrecci legati agli sviluppi politici, sociali, familiari di un mondo sempre in ansia per problematiche relative alle guerre, ai disagi sociali, alla fatica del trovare o mantenere il lavoro, far crescere una famiglia, occuparsi degli anziani e ammalati, vivere con serenità le proprie giornate e farle vivere altrettanto serenamente a chi ci è vicino.
L’Audaces Nave si rivela una famiglia composita, ricca di persone che fanno riflettere e danno il senso di una complessità paragonabile al più vasto mondo che ci circonda, uno spaccato del mondo intero se non ci limitiamo a considerare soltanto l’aspetto sportivo della proposta.
Sono considerazioni che, per quanto mi riguarda, esulano dal semplice rapporto educatore-allievo, sono riflessioni che attengono alla complessa realtà del crescere insieme, quel rapporto particolare e affascinante che mi intriga più del mero risultato sportivo, pur consistente, che ci si attende dai giovani che alleniamo.
Forse è difficile far capire questo ai nostri ragazzi, forse è una pretesa, ma vi assicuro e li assicuro, che la loro crescita armonica è sempre l’obiettivo che ci prefiggiamo, così come siamo sempre felici dei loro traguardi ottenuti sul piano culturale, musicale, sportivo, affettivo, creativo e sui miglioramenti che riscontriamo nel loro carattere, nel loro modo di fare, nell’educazione, nell’atteggiamento verso gli altri, nella semplicità e nell’umiltà di imparare, nella tenacia nel perseguire un obiettivo, nella serenità di attendere pazientemente un risultato, un miglioramento.
Una crescita composita, a 360 gradi, che ci provoca brividi autentici e responsabilità grandi, ma affascinanti tali da avermi sempre convinto che l’arte dell’insegnamento è veramente straordinaria: ti permette di misurare quanto puoi influire e quanto puoi al, tempo stesso, imparare dal rapporto con l’altro. Imparare da tutti voi, ci pensate?
Ecco perché vi ringrazio di quest’anno trascorso insieme che va ad aggiungersi agli altri, tanti, già vissuti in questa esperienza.

Il grazie va alla mia famiglia, a mia moglie, ad Alessandro, che ha trascorso un anno denso, sin troppo, di impegni lavorativi, a Carlo sempre vicino e sereno, ad Andrea vitale ed entusiasta della sua “mission”, a Fabio per il tempo che dedica nonostante gli impegni familiari, a Renato laborioso e attento come del resto lo sono stati tanti genitori quando è stato richiesto un loro aiuto. Grazie alle mamme sempre premurose quando la società richiede la loro partecipazione. Grazie ai ragazzi che mi hanno sopportato in una annata difficile per guai… dentistici: spero di ripagarli con… sorrisi smaglianti!

Si annuncia un nuovo anno e siamo alle prese con i passaggi di categoria: per alcuni sarà anche l’anno del cambio di casacca, unica differenza rispetto al solito considerando che si alleneranno comunque sull’impianto di casa. Non devono aver paura della novità né tantomeno dell’inserimento fra gli allievi/e. Certamente si troveranno con atleti forti, ma il risultato e gli stimoli per migliorare non mancheranno. Lo stesso vale per chi passerà nella categoria cadetti/e, una categoria nella quale, almeno sulla carta, l’Audaces Nave si presenta fra le più forti formazione bresciane.
Cresceranno con calma anche ragazzi/e ed esordienti, con la premura di fare passi adatti alla loro età e formazione, oltre che alla loro vitalità e gioia di esprimersi.

A tutti dunque un sincero augurio di Buon anno: sportivo, ma non solo, un anno che ci consenta di stare ancora insieme in serenità, gioia, amicizia, rispetto reciproco e… misericordia.

Un abbraccio.

 
             

Paolo