Non dirmi che hai paura – Giuseppe Catozzella

 
 

Samia è una ragazza somala di Mogadiscio nata durante la guerra tra due clan rivali, i darod e gli abgal, a loro volta in conflitto con gli integralisti di Al-Shabaab.
Fin da piccola ha una grande passione per la corsa, e ogni anno partecipa alla gara che si tiene per le strade di Mogadiscio. A 10 anni riesce a vincere, e quel giorno promette al padre che avrebbe corso alle Olimpiadi di Pechino. Gli promette che un giorno le avrebbe anche vinte, le Olimpiadi, e avrebbe corso con i colori della Somalia, guidando le donne somale verso la liberazione dalla schiavitù in cui gli uomini le avevano poste.
A 15 anni è la più veloce del suo Paese, e viene presa dal Comitato olimpico. A 17 anni riesce così a partecipare ai Giochi, ma nonostante si sia classificata ultima al suo ritorno a casa inizia a ricevere lettere di ammirazione da tutte le donne del mondo arabo.
Durante la sua assenza però, a causa della guerra, che le aveva già portato via molto e l’aveva costretta ad allenarsi clandestinamente, la situazione era peggiorata, diventando insopportabile. Samia, combattuta tra seguire il suo sogno e mantenere la promessa di non abbandonare il suo Paese, dopo alcuni mesi di indecisione sceglie di partire, per cercare un allenatore ed una vita migliore.

Scritto bene, è un libro che una volta iniziato non si riesce a smettere di leggere. Fa vedere come, se si crede in se stessi e nei propri sogni, è possibile realizzarli, perché, come dice a Samia il padre, non bisogna mai dire di aver paura, altrimenti “le cose di cui hai paura si credono grandi e credono di poterti vincere”. Per certi versi un po’triste, fa vedere anche come vengono affrontate delle sofferenze che noi che non siamo in guerra non sappiamo neanche cosa significhino.

 
 

Laura Ghidoni